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lunedì 13 luglio 2020

Dufour e Fountaine Pajot riaprono parzialmente i cantieri

Anche in Francia si cerca di ripartire pur mantenendo livelli di sicurezza lati. Ieri il gruppo Fountaine Pajot ha annunciato una parziale riapertura

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La Rochelle (Francia) – Dufour e Fountaine Pajot avevano chiuso i rispettivi cantieri ancor prima che il presidente Macron determinasse la chiusura di ogni attività, ma oggi sono tra i primi a riprendere la produzione.

Ieri, con un video messaggio, l’amministratore delegato dei due cantieri, Romain Motteau, ha annunciato che un numero ristretto di operai ricomincerà a lavorare per terminare le barche che vanno consegnate.

Anche in Italia dove ogni regione sta applicando alcune varianti al programma nazionale si cominciano a vedere dei segnali di apertura. In Liguria, il governatore Toti, ha aperto gli stabilimenti balneari ai lavori di manutenzione e i cantieri navali alla possibilità di terminare l’allestimento delle barche pronte per poterle consegnare.

Tuttavia ci sono molte regioni che, al contrario, stanno applicando serrate più stringenti di quelle stabilite dal governo centrale.

Stabilire chi ha ragione nel fare una scelta invece che un altra non è facile. Stando ai dati, riaprire è ancora un grande rischio, le curve di contagio si sono appiattite, ma sono ancora molto alte e aprire per poi dover richiudere sarebbe un errore fatale.

D’altronde dire come molti stanno facendo che in fondo basta tenere gli anziani a casa, sembra essere un grande errore, sia perché i più giovani che escono poi infettano gli anziani, sia perchè è vero che gli anziani sono i più colpiti, ma è anche vero che su oltre 20.000 vittime, solo 13.000 sono persone che superano i 70 anni di età tutti gli altri, ovvero un terzo, sono sotto, il che significa che l’illusione che il Coronavirus riguardi solo gli anziani è, appunto, un’illusione.