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lunedì 13 luglio 2020

Fallimento RM: si tratta per il recupero delle caparre degli italiani

Italiani coinvolti nel fallimento della Fora Marine: l’importatore tratta per il recupero delle caparre

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Talamone – Tommy Moscatelli è il noto importatore italiano della Fora Marine, è lui che ha portato il marchio in Italia e lo ha diffuso con soddisfazione di molti clienti, ed è lui che ora si trova a dover gestire una situazione poco piacevole per il recupero delle caparre versate alla Fora Marine, il cantiere produttore degli RM fallito a fine 2019. Solovelanet lo ha intervistato per capire in questi casi come ci si muove.

SVN – Ora la Fora Marine è stata acquisita dal Gruppo Gran Large e affidata a un italiano Luca Tessitore. Qual è la situazione in cantiere.

T.M. – Quando il cantiere è fallito c’erano molte barche in produzione, alcune anche finite. Nessuna barca dei miei clienti però era stata ancora iniziata.

SVN – Il cantiere ora è stato affidato a un italiano.

T.M. – Sì, il nuovo direttore generale è Luca Tessitore, un amico di uno dei due proprietari del gruppo Grand Large che ha rilevato il cantiere.

SVN – Lei sa che intenzioni hanno.

T.M. - Sì, a quanto mi ha detto Tessitore, vogliono ripartire il più rapidamente possibile con la produzione, anche se non è ancora chiaro cosa vogliono fare con le barche già ordinate e di cui le caparre, ovviamente, sono scomparse nel fallimento. Io ho diversi clienti che hanno versato le loro caparre, in alcuni casi anche somme superiori ai 50.000 euro e che vorrebbero riavere i loro soldi o la barca che hanno ordinato.

SVN – Lei ha capito come pensa di orientarsi il cantiere.

T.M. – Non credo che si siano ancora fatti un’idea precisa di cosa fare. Penso che prima dovranno fare dei conti, vedere quante sono le barche ordinate e per le quali sono state versate delle caparre. Chiaramente non ci sono solo gli italiani, gli RM sono venduti in tutta Europa. Poi, mi hanno parlato di due strade, o praticare uno sconto consistente ai clienti e rivendere la barca, facendoli rientrare in questo modo almeno di buona parte di quanto versato, o arrivare a una trattativa per la restituzione parziale delle caparre.

SVN – In ogni caso non è una bella situazione.

T.M. – No, non lo è anche perché i tribunali fanno del tutto per proteggere i dipendenti prima e i fornitori poi ed è giusto, ma cosa fanno per proteggere i clienti che hanno versato delle caparre?