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giovedì 1 ottobre 2020

Quando il mito va oltre la crisi

La regata d’altura che si disputa ogni estate e vede gli scafi salpare da Cowes ha chiuso le iscrizioni con tre mesi d’anticipo dopo aver raggiunto il limite massimo di partecipanti: trecento

FeB
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Cowes – La crisi ha colpito anche il mondo delle regate. Un esempio lampante è arrivato pochi giorni fa, quando nella presentazione delle barche iscritte all’Audi MedCup (il circuito internazionale dei TP 52) si è riscontrata la mancanza di numerosi team rispetto al passato. Ma c’è un mito che non sembra cedere neanche di fronte a questa dura tempesta economica: la Fastnet Race.

La regata d’altura che si disputa ogni estate e vede gli scafi salpare da Cowes, doppiare il famoso faro posto sulla costa meridionale dell’Irlanda e invertire la rotta verso Plymouth (608 miglia), ha chiuso le iscrizioni con tre mesi d’anticipo dopo aver raggiunto il limite massimo di partecipanti: trecento. Un evento che, assicurano dall’organizzazione, non si era mai verificato in passato.

Possibile tuttavia che la entry list della competizione subisca diverse modifiche, in quanto i team iscritti dovranno rispondere a una serie di requisiti che ne attestino l’esperienza, indispensabile per affrontare una navigazione che può diventare molto pericolosa in condizioni meteo difficili. La speranza di entrare nella regata dalla porta di servizio, quindi, non può mai dirsi svanita per nessuno. Lo sa bene Ger O’Rourke, vincitore della classifica overall nel 2007, che ottenne il biglietto per partecipare alla Fastnet soltanto una settimana prima dello start.