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giovedì 29 ottobre 2020

Fornaro recupera la sua barca

Lo skipper italiano aveva dovuto abbandonare il suo mini 6,50 in oceano durante la Minitransat il 10 dicembre scorso. Dopo un’avventurosa ricerca, l’ha ritrovata e portata a terra

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Federico Fornaro è uno degli skipper italiani che hanno partecipato all’ultima Minitransat che si è tenuta fra novembre e dicembre 2013 nella classe barche di serie. Come è successo ad altri, problemi tecnici, la rottura di entrambi i timoni, lo hanno costretto ad abbandonare la barca e chiedere soccorso in oceano. Salvato da uno dei mezzi appoggio della regata, Federico ha dovuto guardare il suo Mini 650 Jolie Rouge, andare alla deriva mentre si allontanava verso terra.

Ma perdere una barca per un marinaio non è facile, al di là del valore economico che in parte può essere compensato dal premio assicurativo, una barca preparata per una Minitransat significa molte cose e difficilmente il navigatore la vede come un mero mezzo di trasporto, così Federico non si è rassegnato e si è dato da fare per ritrovarla.

Il mare è grosso alla Guadalupe e trovare qualcuno disposto a veleggiare per cercare un sei metri e mezzo disperso in oceano non è facile. Alla fine Federico ritrova una sua vecchia conoscenza, Manù, un marinaio bretone di quelli che a stare a terra si sentono male e con lui e altri due amici parte alla ricerca del Jolie Rouge.

Con il cuore in gola Federico, che nel lasciare la barca aveva lasciato un trasmettitore gps acceso, ritrova la sua barca, è vicina al reef, alla Guadalupa. Bisogna sbrigarsi perché Jolie Rouge è in pericolo, le lame dei coralli della scogliera si protendono verso di lei per squarciarla. Con la barca a vela non ci si può avvicinare, troppo pericoloso.

Manù porta Federico a terra, deve trovare una barca più agile con un pescaggio bassissimo. Con qualche difficoltà trova dei pescatori che hanno una lancia e sono disposti a portarlo alla barca, ma devono fare benzina e per questa operazione che prevede un viaggio attraverso l’isola, si perde una mezza giornata.

Quando gli uomini arrivano alla barca questa non è sola, ci sono altri pescatori che cercano di tirarla via dagli scogli sui quali ormai è andata a finire. Federico sente montare la rabbia, non è arrivato sino a lì per farsi rubare la barca sotto il naso e urlando come un ossesso sale sulla barca e scaccia chi ha trovato il Jolie Rouge prima di lui.

Una rapida occhiata in giro e si rende conto che quegli uomini, non sono stati i primi a visitare la barca, manca un po’ di tutto, dall’elettronica, al generatore, qualsiasi cosa sia stata considerata di valore è stata portata via, ma la barca è li e Federico la riporta in porto dove la mette a terra.

Il Jolie Rouge è ferito, un po’ ammaccato, ma è salvo e con lui, è salvo anche Federico che ora può ritornare a Roma contento.

Il racconto in prima persona del salvataggio del Jolie Rouge è stato pubblicato dal Fatto Quotidiano il 2 gennaio e lo si può trovare a questo link.

http://www.ilfattoquotidiano.it