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mercoledì 28 ottobre 2020

Il principe e la barca stampa: Pierre Casiraghi passa sulla barca di Borlenghi

Durante la Malcenise GC32 Cup, il principe Casiraghi al timone di Malizia, rischia la tragedia

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Malcenise - Il GC32 Malizia timonato dal principe Pierre Casiraghi, è passato letteralmente sopra al gommone dove si trovava Carlo Borlenghi, uno dei più famosi fotografi di vela del mondo, che eri lì per fotografare la Malcenise GC32 Cup.

Poteva essere un incidente mortale o avere gravi conseguenze com’è successo a Virginie Le Namouric che ha perso una gamba in un incidente analogo con Spindrift 2, ma per fortuna nessuno si è fatto male.

Casiraghi al comando di Malizia non ha visto il gommone su cui si trovava Borlenghi e quando ha cambiato improvvisamente rotta puntando contro il gommone a 30 nodi non ha dato all’equipaggio il tempo di ingranare la marcia e fuggire. Fortunatamente Borlenghi e il suo pilota hanno avuto la prontezza di sdraiarsi sul fondo del gommone, cosa che gli ha salvato la vita.

Il foil di Malizia è passato sul gommone sradicando la consolle di guida e provocando il ribaltamento longitudinale del GC32.

Carlo Borlenghi ha dichiarato subito dopo l’incidente:“Poco dopo il passaggio della boa di bolina stavamo seguendo i catamarani nel lato di lasco. Ero sul gommone con il pilota. Era già passato il gruppo e io stavo fotografando proprio Malizia, il cat di Casiraghi. Pensavamo di essere a distanza di sicurezza, ma evidentemente non ci hanno visti, perché cambiando improvvisamente la direzione hanno puntato contro di noi. E’ stato un attimo. In quel momento il cat navigava a 30 nodi di velocità. Abbiamo fatto appena in tempo a buttarci sul fondo del gommone. Il foil (la “deriva”) ha colpito in pieno la consolle del timone sradicandola. E noi abbiamo ringraziato il cielo. Fortunatamente avevamo appena sbarcato due persone dal gommone, se fossero state a bordo non avremmo avuto modo di sdraiarci sul fondo. In quanto a Malizia, si sono rovesciati, ma nessun danno alle persone. Per fortuna. È andata bene.

Nonostante non ci siano stati feriti, l’incidente apre una discussione che dovrà portare a nuove norme di sicurezza.
Le regate con barche dotate di foil, vedono questi mezzi volare a oltre un metro sopra la superficie dell’acqua a velocità che spesso sono molto superiori a quelle di un motoscafo veloce. In queste condizioni non è possibile applicare le stesse regole di sicurezza che si applicano quando in acqua ci sono barche che navigano a 9/10 nodi.

Gli incidenti cominciano a essere numerosi e non sempre finisce come in questo caso. Probabilmente è arrivato il momento di stabilire regole di sicurezza diverse per le regate che prevedono la partecipazione di barche con foil.