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giovedì 22 ottobre 2020

Coville, addio sogni di gloria

Dopo aver ridotto il proprio distacco sul tempo di Joyon a sole 300 miglia, il navigatore francese è incappato in un'area di alta pressione e non potrà più centrare il record

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Oceano Atlantico – Niente da fare. Thomas Coville non stabilirà il record di circumnavigazione del globo in solitario. Già, perchè il navigatore francese, dopo aver ridotto il distacco dalla prestazione di Joyon da 1.500 a sole 300 miglia, negli ultimi giorni è incappato in un’area di alta pressione e non è riuscito ad agganciare in tempo una depressione che gli avrebbe consentito di avvicinarsi velocemente a Brest con vento in poppa.

Per battere il primato di Joyon (57 giorni, 13 ore, 34 minuti), Coville sarebbe dovuto approdare nel porto francese entro questa notte, ma attualmente il solitario transalpino si trova al largo delle isole Azzorre, con circa novecento miglia di distacco dal riferimento del connazionale. E’ presumibile che Thomas raggiunga la terra ferma in un paio di giorni, al termine di una prestazione comunque straordinaria.

Se, infatti, rispetterà la tabella di marcia, la traversata di Coville potrebbe essere seconda soltanto a quella di Joyon tra gli skipper in solitario (farebbe meglio, quindi, di Ellen Mac Arthur) e quarta tenendo conto anche delle barche con equipaggio multiplo (davanti a lui ci sarebbero Orange II di Bruno Peyron e Cheyenne di Steve Fossett).