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giovedì 29 ottobre 2020

Coville tra le arie leggere, addio record

I doldrums e l'anticiclone delle Azzorre bloccano la corsa del velista transalpino su Sodeb'o. Il primato di Joyon sul giro del mondo in solitario non sarà abbassato

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Oceano Atlantico – Niente da fare per Thomas Coville. I sogni del velista transalpino di battere il record sul giro del mondo in solitario stabilito da Francis Joyon si sono interrotti poco dopo la linea dell'Equatore, durante la risalita dell'Oceano Atlantico. Dopo aver recuperato nel giro di quarantotto ore poco meno di mille miglia di svantaggio, Coville è infatti incappato prima nelle calme equatoriali e quindi è stato inghiottito dall'anticiclone delle Azzorre, navigando per diversi giorni a velocità ridotta.
Il risultato di questo andamento lento lo si può scoregere sul tracker presente sul sito del velista (sodebo-voile.geovoile.com), che al rilevamento di stamattina segnava come il maxi trimarano Sodeb'o accusasse un ritardo rispetto al riferimento cronometrico di Idec superiore alle settecento miglia. Troppe per pensare a qualsiasi tipo di rimonta, in quanto mancano soltanto cinque giorni al limite massimo entro cui raggiungere il faro di Ouessant, al largo della costa atlantica francese. Inoltre, l'anticilone delle Azzorre non sembra voler abbandonare Coville, che rimarrà impantanato in questa bolla di arie leggere almeno per altre ventiquattro ore.
Il primato di Francis Joyon, fermo a 57 giorni, 13 ore e 34 minuti, è così salvo. Per Coville questo è stato il terzo tentativo di migliorarlo. Nelle due precedenti occasioni, una volta la corsa del velista transalpino si è interrotta in Oceano Indiano a causa di una rottura; un'altra è invece terminata con un tempo ancora una volta superiore a quello del record.