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domenica 27 settembre 2020

Financial Crisis taglia il traguardo di Punta dell’est

Ieri sera al tramonto Marco Nannini e Hugo Ramon, hanno terminato la loro terza tappa dell GOR

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Punta dell’Est, Uruguay - Ieri, al tramonto, la terza tappa della Global Ocean Race, si è conclusa anche per Financial Crisis, la barca di Marco Nannini e Hugo Ramon. I due, partiti da Wellinghton, in Nuova Zelanda, il 29 gennaio, hanno navigato per un mese prima di raggiungere Punta dell’Est, in Uruguay. Financial Crisis è stata la seconda imbarcazione, dopo Cessna Citation di Conrad Colman e Adrian Kuttel che sono arrivati due giorni prima, a finire la tappa. Ora, all’appello manca solo Phesheya Racing di Nick Leggatt e Phillippa Hutton che dovrebbero arrivare nella giornata di domani.

"Una tappa avvincente" ha dichiarato Nannini al suo arrivo, "un esperienza difficile, ma che rifarei". In effetti, questa terza tappa è stata particolarmente dura per i cinque equipaggi che sono partiti da Wellinghton un mese fa. Già dopo una settimana, due barche, Campagne de France e Buckley Sistems, sono state costrette al ritiro a causa di diverse rotture alle attrezzature.
Poi c’è stato l’incontro con gli iceberg dove questi non erano attesi, e la decisione se correre a doppiare Capo Horn prima dell’arrivo di una forte perturbazione con venti superiori ai 55 nodi, o, invece, aspettare e non rischiare di rompere parti dell’attrezzatura difficilmente sostituibili. Marco e Hugo, hanno scelto l’attesa. Scelta giustificata dal fatto che Cessna era troppo avanti per essere raggiunta e Phesheya Racing, troppo indietro per rappresentare un pericolo, quindi, rischiare rotture, sarebbe stato stupido.

Ora, Nannini si deve preparare alla quarta tappa, mentre Ramon, lo lascerà per riprendere i suoi impegni in patria. La prossima tappa, che partirà tra un mese, il 1 aprile, porterà la flotta della Global Ocean Race ad attraversare il mar dei Carabi e salire su verso nord. I class 40 dovranno tagliare la corrente del Golfo che non è particolarmente amica delle barche di piccole dimensioni e, quindi, raggiungere Charleston negli Stati Uniti.