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venerdì 18 settembre 2020

Colman rirpende il comando

Per un giorno e mezzo Nannini ha assaporato il piacere di essere primo in classifica e ora ha restituito la posizione a Cessna Citation

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Pacifico del sud - Come in tutti i duelli, le sorti dei duellanti si alternano velocemente, così’ se domenica mattina Marco Nannini di Financial Crisis, insieme al suo secondo Hugo Ramon, erano alla testa della Global Ocean Race, poche ore dopo, Colman e Kuttel di Cessna Citation, sono tornati ad occupare il primo posto.
Nel Pacifico del sud fa freddo, molto freddo, e le tre barche rimaste in gara, Cessna Citation di Colman e Kuttel, Financial Crisis di Marco Nannini e Hugo Ramon e Phesheya-Racing di Nick Leggatt and Phillippa Hutton, sono vicine a Capo Horn. In testa come abbiamo detto Colman e Kuttel con Cessna Citation, al secondo posto a pochissimie miglia di distanza Financial Crisis e, molto più indietro, Nick Leggatt and Phillippa Hutton.
Per Colman e Nannini, il capo è ormai a sole 400 miglia, mentre per la terza imbarcazione, ci sono ancora oltre 1.000 miglia da percorrere.

Nannini è a poche miglia di distanza da Colman, ed è riuscito a superarlo e a conquistare la prima posizione per diverse ore (circa un giorno e mezzo) grazie alla scelta di prendere una rotta più meridionale che, se presentava il rischio di portarlo in bocca agli iceberg, aveva il vantaggio di offrirgli un miglior angolo e un miglior vento. Domenica mattina però le due barche si sono scontrate su di una rotta rettilinea nella quale la maggior velocità di Colman data dalla barca più moderna, ha avuto la meglio e questi è tornato in testa.

Le due barche si accingono quindi a passare Capo Horn tra circa un giorno e mezzo, le previsini meteo non sono belle e ad attenderli al capo ci sarà aria di burrasca.

Da bordo del Financial Crisis, Marco Nannini scrive:" Il nostro momento di gloria in testa alla Global Ocean Race e' durato meno di due giorni, poi, come previsto, i nostri avversari hanno allungato in rettilineo di pura potenza e velocità, con medie orarie di 1-2 nodi piu' di noi il nostro vantaggio e' rapidamente evaporato. Ora il vento e' finalmente girato, non siamo piu' al traverso ma con vento in poppa ed aime' ora paghiamo la rottura dello spinnaker grande, insomma ci vorra' un po' di fortuna per trovare il modo di recuperare.

Oggi pero' ho ben altro che mi frulla per la testa, abbiamo scaricato le ultime previsioni meteo e purtroppo e' prevista una pericolosa burrasca con venti fino a 60-70 nodi proprio quando sara' ora per noi di doppiare il piu' pericoloso dei capi al mondo fra circa 48 ore. Qui non c'e' da scherzare, andate in una qualsiasi biblioteca a leggere i libri di coloro che sono stati rovesciati, disalberati, danneggiati o addirittura affondati proprio nel tentativo di doppiare il capo in condizioni estreme come quelle ad ora previste. Le fiche meteo indicano venti di circa 40 nodi, ma quelle sono medie orarie sostenute, in pratica possiamo aspettarci fino al doppio in raffica soprattutto nel settore freddo della depressione dove la massa d'aria e' instabile. Per esempio il meteo dice che navighiamo in 15 nodi di vento, in verita' ne abbiamo gia' 22-26, quasi il doppio... se ci avviciniamo troppo al continente il fondale sale rapidamente con il rischio di onde molto ripide e pericolose, un po' come nel Golfo di Guascogna, non a caso altro temutissimo posto dove navigare durante una burrasca.

Siamo in costante contatto con il comitato regata ed anche la guardia costiera Cilena sta monitorando lo sviluppo di questa depressione che avra' centro proprio nello passaggio di Drake fra Capo Horn e l'Antartica esattamente il giorno in cui prevediamo di arrivare al capo piu' temuto e rispettato al mondo.

La mia barca, che gia' partecipo' al giro del mondo del 2008/2009 fu coinvolta in una forte burrasca a sud della Nuova Zelanda e subi' migliaia e migliaia di euro di danni travolta da onde che si frangevano sulla barca sradicando il pulpito di poppa e strappando tutte le antenne, rottura del boma ecc... dobbiamo valutare attentamente, danni di quell'entita' mi costringerebbero al ritiro dalla regata visto che la cassa e' magrissima, una scelta potrebbe essere quella di rallentare o addirittura fermarsi per consentire alla burrasca di superarci per poi riprendere la rotta con meteo in miglioramento. E' piu facile e piu' sicuro affrontare una tempesta con spazio per correre con vento in poppa e dove le onde sono meno pericolose con buona speranza di evitare gravi danni.

Questo ci costerebbe circa 24 ore per evitare il peggio. La decisione domani dopo un nuovo aggiornamento meteo.

GOR leaderboard at 15:00 GMT 20/2/12
1. Cessna Citation DTF 1827 8.6kts
2. Financial Crisis DTL 35 7.7kts
3. Phesheya-Racing DTL 772 8kts