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giovedì 22 ottobre 2020

La Guardia Costiera spagnola dirama un’allerta Orche

Dopo l’allarme dei giorni scorsi gli attacchi di orche a barche a vela sono continuati spingendo la Guardia Costiera spagnola a diramare un’allerta

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La Coruna (Spagna) – La settimana scorsa avevamo scritto degli attacchi di un gruppo di orche (POD) a diverse barche a vela davanti alle coste atlantiche della Spagna all’altezza di Coruna, aggressioni che avevano determinato anche un ferito.

Gli attacchi, lontani dall’essere un episodio sporadico, si stanno intensificando al punto che la Guardia Costiera spagnola ha ritenuto di dover emettere un’allerta per rendere noto ai naviganti che transitano con barche da diporto davanti alle coste della Coruña di fare attenzione alle orche. La Guardia Costiera ha suggerito che imbarcazioni a vela sotto i 15 metri si astengano dallo spingersi oltre le 60 miglia da costa nella zona di mare che si estende davanti alla regione Spagnola della Galizia.


Gli effetti di questi attacchi causano, nella maggior parte dei casi, danni al timone. In almeno tre casi il timone della barca è stato divelto.

Come abbiamo scritto già nell’articolo precedente, gli attacchi da parte di orche non sono inusuali e ancora non è stato del tutto accertato che da parte degli animali ci sia la volontà di un gesto aggressivo piuttosto che un modo di giocare con la barca.

Quelli delle orche non si possono definire attacchi veri e propri, gli animali nuotano vicino alla barca e si strusciano sul timone o al limite lo colpiscono. Se un animale che pesa tra le 3,5 e le 6 tonnellate decidesse di attaccare violentemente una barca di dieci metri che pesa meno di lui, gli effetti sarebbero molto diversi.

La parola però, a questo punto, deve essere necessariamente lasciata ai biologi e agli etologi, sono loro che ci dovranno dire se nell’atteggiamento di questo gruppo di orche c’è la volontà di attaccare e il motivo per cui agiscono in questo modo.

Dopo la pubblicazione della prima notizia sugli attacchi delle orche che abbiamo pubblicato la settimana scorsa ci ha scritto un nostro lettore, Giorgio di Mola.

Giorgio ci ha raccontato che nel 1976 era imbarcato per una regata sul Guia III, barca di Giorgio Falck, quando, a largo di Southampton, furono attaccati da un gruppo di cinque orche che si gettarono violentemente contro la loro barca aprendo una grande falla sullo scafo provocandone l’affondamento in pochi minuti.

La storia di Mola, che ha anche dato vita a un libro "SOS il Guia affonda", sarà raccontata prossimamente anche su SVN Solovelanet, arricchita dal contributo di scienziati specializzati sul comportamento dei cetacei.

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