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giovedì 2 luglio 2020

Il charter in forte accelerazione

Le maggiori società di charter stanno registrando un’impennata delle prenotazioni da parte di velisti italiani. Prenotazioni che vanno a riempire i buchi lasciati dalle disdette degli stranieri

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Web – Dopo che le preoccupazioni delle società di charter erano cresciute di giorno in giorno durante il lockdown vedendo il booking delle prenotazioni farsi sempre più sottile a forza di disdette da parte di clienti nord europei, la carica dei velisti italiani che in questi giorni stanno prendendo d’assalto i siti delle società di charter fa tirare un sospiro di sollievo.

“Non sappiamo a chi dare i resti – dice Maria Grazia Zuliani della 43° Parallelo, società di charter con base a Marina di Scarlino in Toscana. – Non ci aspettavamo così tante richieste. Tra le disdette dei clienti esteri, soprattutto tedeschi che in alcune zone della Germania sono di nuovo bloccati a causa di una recrudescenza della pandemia, e le nuove prenotazioni, abbiamo veramente molto lavoro da fare. Non avrei mai creduto.”

Come Solovelanet ha invitato a fare molte volte, quest’anno gli italiani hanno scelto di rimanere in Italia. Boicottata la Croazia che non da garanzie di sicurezza sanitaria, molti sarebbero andati in Grecia, ma la situazione ancora tutta in divenire ha dissuaso i più e li ha convinti a restare in Italia.

“La Sardegna sta ancora soffrendo a causa del passaporto sanitario annunciato dal governatore – dice Serena Scarinci della NSS Charter- ma la Toscana, dove abbiamo una base a Marina Cala dei Medici, sta ricevendo molte prenotazioni. Fortunatamente prima del lockdown prevedendo cosa sarebbe successo, abbiamo trasferito delle barche dalla Sardegna alla Toscana e così, ora, abbiamo una flotta di monoscafi e catamarani sufficiente a far fronte alle tante richieste che stanno arrivando.”

Del boom della Toscana ci parla anche Umberto Matii della Aladar Sail, anche loro con base a Marina di Scarlino. “Noi abbiamo due basi, una in Toscana, qui a Marina di Scarlino, e una in Sardegna. In Toscana stiamo veleggiando verso il full booking grazie agli italiani che quest’anno hanno optato per rimanere in patria, ma in Sardegna siamo ancora quasi fermi. Tra la paura dell’aereo o della nave e il passaporto sanitario di Solinas, non c’è molta gente che vuole andare sull’isola. Anzi, voi di Solovelanet dovreste scrivere che non esiste alcun passaporto sanitario, tutto quello che c’è da fare è riempire un modulo quando si arriva in aeroporto dove si dichiara dove si risiederà durante la vacanza. Per il resto si circola come in ogni altra regione anche in Sardegna.”

Purtroppo è vero, la confusione creata dal governatore della Sardegna con il passaporto sanitario che sin da subito era chiaro che fosse irrealizzabile per mancanza dei tamponi, ha penalizzato enormemente il turismo sardo.

Tuttavia ora è chiaro che in Sardegna non ci sarà alcun Passaporto Sanitario né obbligo di fare un test. L’unica cosa che il Governatore ha imposto è la compilazione di un modulo quando si arriva in Sardegna dove si deve scrivere dove si soggiornerà.

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