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martedì 22 settembre 2020

Giancarlo Pedote passa ai Moth

Dai trimarani oceanici il velista italiano Giancarlo Pedote passa ai Moth, le barche falena

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Firenze – Giancarlo Pedote, noto velista italiano, dopo essere passato dai Mini 6,50 ai Multi 50 oceanici e aver collezionato un impressionante numero di vittorie, fa una svolta a 90° gradi e approda ai Moth, le barche farfalla in grado di volare a un metro sul pelo dell’acqua grazie ai loro due foil.

Giancarlo Pedote è uno che vince veramente senza mai cercare scorciatoie e per farlo studia. Pedote è un velista professionista, questi ha fatto della vela la sua professione e come ogni professionista passa molto tempo a studiare la materia in cui si cimenta, nel suo caso la vela, per questo ha deciso, dopo l’avventura sul Multi 50 FenêtréA-Prysmian, di dedicare un anno al Moth.

I Moth sono delle barche piccolissime di appena 30 chili di peso con una superficie velica di 8 metri quadri che navigano sui foil. Una volta raggiunta una certa velocità queste piccole falene (Moth in inglese significa appunto falena) si alzano sull’acqua e danno la sensazione a chi le porta di volare.

I moth sono barche difficili che richiedono grande abilità ed equilibrio per questo sono usate da molti velisti per apprendere la scienza della navigazione sui foil.

"Non ci sono dubbi, – dice Giancarlo Pedote - il concetto del foil è la vela di domani che comincia oggi. I foil sono entrati a gamba tesa nella vela, invadendola in ogni dove, dalla Coppa America alle regate oceaniche. La Classe Mini 6.50 si è aperta ai foil nella categoria prototipi, mentre i Multi50 lo faranno nel 2017; gli IMOCA sono ormai barche dotate di foil, come gli ULTIME, e anche il nuovo Figaro che sarà messo in commercio nel 2019 avrà queste appendici. Il Nacra 17, che fa parte delle classi olimpiche, dal prossimo anno cambierà lo shape del proprio foil, per permettere alla barca di volare con più efficienza. Che piaccia o no, il foil al giorno di oggi è una realtà che non può essere ignorata da un velista che aspiri alla completezza. Per questo ho deciso di investire a fondo nella conoscenza di questo nuovo modo di navigare comprando un Moth a foil e decidendo assieme al mio sponsor Prysmian Group di dedicare quest’anno all’apprendimento della navigazione in volo."

Pedote non ha dimenticato il suo obiettivo finale, la Vendée Globe. Gli IMOCA 60 le barche con le quali si corre la Vendée Globe, oggi sono quasi tutte dotati di foil è quindi in previsione della Vendée che Pedote si sta dedicando ai Moth.

"Ho scelto il Moth – conclude Pedote - perché è una barca da solitari e quindi ritrovo il mio mondo. Inoltre è una classe che in questo momento ha un elevatissimo ed eterogeneo livello di regatanti: ci sono persone che provengono dalle classi olimpiche, altri che si allenano per partecipare alla Volvo; ci sono solitari delle regate oceaniche, skipper della Coppa America. Tutto questo crea una miscellanea molto bella in una Classe in cui il livello è molto alto. Indubbiamente - prosegue lo skipper toscano - nella Classe Moth ci sono persone con le quali sarà molto bello confrontarsi per arricchirsi e poter prendere nuovi spunti di riflessione da reintegrare in quello che è il mio essere navigatore oceanico in solitario. È un po’ come fermare il tempo per poter studiare qualcosa di cui non si può fare a meno, per poi risaltare a bordo di un progetto oceanico con un master, una conoscenza ulteriore integrabile alle barche che saranno varate."