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giovedì 29 ottobre 2020

Fiamme accidentali, distrutto lo yacht club

Potrebbe esserci una svista degli operai, impegnati in lavori di ristrutturazione, all'origine del rogo che ha distrutto la struttura smeraldina

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Porto Rotondo - L’edificio dello Yacht Club di Porto Rotondo non c’è più. E’ bastata una disattenzione, il propagarsi veloce delle fiamme che dal tetto hanno investito anche il piano inferiore e della bellissima struttura, costruita in legno di larice, ne sono rimaste soltanto le macerie. Finite di abbattere da una gru, che per mettere in sicurezza l’area, ha cancellato quel poco che rimaneva di una delle sedi più esclusive della Costa Smeralda.
E' stato questo, in sintesi, l’epilogo dell’incendio di natura accidentale che ha distrutto uno dei simboli di Porto Rotondo. Lo yacht club è stato evacuato in tempo, e nessuna persona è rimasta ferita. Soltanto un operaio che stava lavorando all’ampliamento della terrazza, dove si sono innescate le fiamme, è rimasto leggermente intossicato, ma non è stato necessario neanche il ricovero in ospedale. I danni per il circolo, invece, sono ingenti. Una stima approssimativa parla di un milione di euro, senza contare le opere d’arte, le collezioni, i reperti e le donazioni dei soci che lo yacht club conteneva.
Tutto è iniziato nella mattinata di ieri. All’origine dell’incidente, potrebbe esserci una svista degli operai mentre riscaldavano una guaina con una cannula a gas. Quando sono arrivati i vigili del fuoco, verso le dieci e mezza di mattina, la situazione era già diventata irreversibile. Le fiamme avevano trovato terreno fertile nelle pareti in legno, nei tendaggi e nei libri accolti dalla grande biblioteca. Sono servite diverse ore per domare l’incendio ed evitare che si propagasse anche nelle costruzioni vicine. Alle 18, in seguito, una gru ha messo la parola fine sulla storia dell’edificio costruito dal conte Nicolò Donà delle Rose nel 1985.