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lunedì 6 luglio 2020

Jeanneau – il nuovo Sun Loft 47

Arrivano i primi disegni della nuova serie di barche della Jeanneau

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Les Herbiers Cedex (Francia) – Qualche settimana fa con uno scoop SVN Solovelanet ha svelato i piani per un nuovo tipo di barca studiato dalla Jeanneau, oggi arrivano i primi disegni di quella barca. Dire che il Sun Loft sarà una barca diversa è un eufemismo, questo primo modello della nuova gamma della Jeanneau ci parla di una barca che ha ben poco a che fare con quanto visto sino a ora. Tanto lontano da quello che il velista è abituato a intendere come barca a vela da sollevare qualche dubbio, probabilmente dovuto solo alla nostra resistenza mentale nell’accettare cose veramente diverse.

Per capire la barca bisogna prima comprendere l’obiettivo con il quale è stata disegnata. Il Sun Loft 47 è una barca che nasce in particolare per il cabin charter (noleggio alla cabina) cosa che giustifica la presenza di 6 cabine più cabina marinaio. Quindi una barca pensata più per passare una giornata in rada che per cimentarsi sui campi di regata.

Le novità che questa porta, come abbiamo detto sono molte. La prima, quella che si nota di più, è lo spostamento della zona timoneria a inizio pozzetto di fianco al tambuccio, come accadeva una volta nei motorsailers. Il pozzetto che arriva sino all’estrema poppa è molto largo e dispone di due zone seduta con due tavoli, entrambe le zone possono essere facilmente trasformate in prendisole.

Dal momento che la zona poppiera è dedicata agli ospiti che da qui possono scendere facilmente in acqua, il passaggio per accedere al ponte di coperta è spostato a proravia delle sedute del pozzetto e, per quanto si capisce dai disegni in nostro possesso, si ottiene attraverso due o tre gradini. Sempre studiando i disegni della barca, l’accesso alle due cabine di poppa è indipendente, ogni cabina ha il suo ingresso cosa che garantisce privacy in una situazione in cui i passeggeri si conoscono solo nel momento in cui si incontrano in barca.

Altra particolarità è il bimini top rigido con telo centrale scorrevole. Il bimini top, ovvero il tettuccio che copre il pozzetto, è sostenuto nella parte poppiera da due pali di acciaio. L’intera zona pozzetto può essere chiusa con uno speciale tendalino. Anche lo spray hood che va dal roll bar al parabrezza è molto grande e garantisce un ulteriore protezione della zona pozzetto.

Dal punto di vista della navigazione la barca ha una doppia pala del timone e una carena piuttosto larga che termina con uno spigolo molto pronunciato che da vita a delle murate dritte come avevamo già visto sul Sun Odyssey 410, cosa che limita lo sbandamento della barca.

Gli interni, se possibile sono ancora più rivoluzionari degli esterni. La dinette sparisce, così come la cucina che è stata spostata in pozzetto. La barca, come abbiamo già detto, dispone di 6 cabine e 4 bagni oltre a una cabina marinaio con bagno.

Le cabine di poppa sono a entrata indipendente, mentre nella parte centrale della barca alla quale si accede dal tambuccio principale, si trova una grande cabina a letto matrimoniale sul lato destro, alla quale si contrappone una cabina più piccola con letti a castello sul lato sinistro, a prua due cabine a letto matrimoniale gemelle.

Tra queste ultime e le due cabine di lato alla discesa sotto coperta, due bagni. Ogni cabina ha il suo armadio e un ampio piano di calpesto per muoversi al suo interno.

Come si vede una barca che difficilmente, se non con profonde modifiche, sarà proponibile a un pubblico privato, ma che è pensata essenzialmente per un pubblico charter, cosa che deve far pensare a come si sta trasformando il mercato che sempre più rapidamente si sta spostando verso il mondo del charter.