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martedì 4 agosto 2020

Willy uccisa dalla fame

Le analisi hanno rilevato che l'ultimo pasto del cetaceo è stato due settimane prima della morte e che, una volta arrivata nel Tamigi ha ingurgitato di tutto, anche i sacchetti di plastica

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Londra - L'autopsia condotta su Willy, la balena che nel gennaio 2006 risalì il Tamigi fino all'altezza di Londra, ha mostrato che le cause del suo decesso sono state la fame, la disidratazione e l'intossicazione. Le analisi hanno infatti rilevato che l'ultimo pasto del cetaceo è stato due settimane prima della morte e che, una volta arrivata nel Tamigi, la balena ha ingurgitato di tutto, dalle alghe del fiume inquinato fino a sacchetti di plastica. Secondo la ricostruzione di un documentario mandato in onda dalla rete Channel 4, durante la migrazione dal circolo polare artico all'oceano atlantico Willy si sarebbe staccata dal gruppo delle altre balene e smarrita per colpa dei sonar usati dall'industria petrolifera per le esplorazioni marine.