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mercoledì 15 luglio 2020

LA RECENSIONE DEL LIBRO

19/04/06

Anita Conti si racconta. Nei primi anni ‘50 “La Dama del Mare”, una donna forte e coraggiosa, si imbarca sul Bois-Rosè, una nave per la pesca del merluzzo, per una campagna che durerà sei mesi, nelle fredde acque tra il Labrador e la Groenlandia. I suoi appunti di viaggio sono diventati questo libro: fatica, sudore, gioie, amarezze, un lavoro duro e pericoloso che porta l’uomo a sfidare la natura.

In ogni pagina viene sottolineata tutta la leggerezza e la poesia che il mare porta con sé: le onde quiete che cullano, il canto delle balene, i colori delle aurore boreali. Descrive un ambiente fatto di uomini duri, abituati a lavorare tra il sangue dei pesci sventrati, con le tempeste, il gelo e soprattutto senza le attrezzature elettroniche che ai nostri giorni facilitano questo lavoro.