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mercoledì 30 settembre 2020

Il momento della chiarezza

Diventa realtà la nuova circolare sul leasing nautico che chiarisce alcuni aspetti di questo strumento finanziario, indispensabile per la nautica. Soprattutto in questo momento

FeB
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Roma - E' finalmente stata firmata mercoledì scorso da Ucina, Assilea e tre ministeri (Economia e Finanze, Sviluppo Economico, Trasporti e Infrastrutture), la nuova Circolare sul leasing nautico italiano che fa chiarezza sul funzionamento di questo indispensabile strumento finanziario che, negli ultimi mesi, a causa delle obiezione sollevate dall'agenzia delle entrate, ha rischiato di contribuire notevolmente alla crisi del settore nautico.
La circolare si propone di risolvere alcuni nodi legati all'utilizzo delle percentuali di forfettazione sull'Iva (detrazioni dalla normale aliquota) che frenavano lo sviluppo.
Come primo punto, il nuovo provvedimento fissa a dodici miglia il limite delle acque territoriali. Pertanto, se un armatore naviga in questo spazio acqueo in percentuali inferiori rispetto a quelle stabilite dalla circolare n.49 del 7/6/02, firmando una autocertificazione documentata da prove attendibili, può aspirare a una percentuale di forfettazione più idonea al reale utilizzo dell’imbarcazione.
In seconda analisi, è stato chiarito il fatto che le percentuali forfettarie tengano conto di normali periodi di sosta per le unità da diporto, come il rimessaggio a secco durante la stagione invernale oppure gli interventi di manutenzione ordinaria in cantiere. In questo modo lo stato di fermo, quando rientra nell’ordinario uso dell’imbarcazione, non costituisce un elemento idoneo a mettere in discussione l’applicazioni dei parametri forfettari.
Inoltre, è stato stabilito che una navigazione tra due porti comunitari non costituisce di per sè un elemento sufficiente a pregiudicare l’applicazione delle percentuali in questione, sempre che le relative caratteristiche tecniche rendano l’unità idonea a solcare acque internazionali.