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giovedì 22 ottobre 2020

La Maddalena, ci siamo

Bmw Oracle, Emirates New Zealand. Ma anche tre italiani. Da sabato i dieci team iscritti cominciano a far sul serio in questa tappa italiana tanto attesa

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La Maddalena – Prove e allenamenti sono conclusi. Da domani si inizia a far sul serio. La terza tappa del Louis Vuitton Trophy, in programma a La Maddalena dal 22 maggio al 6 giugno, entra nel vivo. Durante la settimana, infatti, i dieci team in gara hanno ripreso confidenza con i vecchi ACC 5. Le condizioni meteo offerte dall'arcipelago sardo sono state tuttavia impegnative. A inizio settimana, qualche sessione di allenamento è stata annullata a causa del forte maestrale; ieri, invece, è stata la pioggia a fare da cornice ai test in mare.
Oggi, alle 19, è in programma la cerimonia dell'alzabandiera. Un momento significativo per La Maddalena, che segna il ritorno alla vita di una terra, negli ultimi decenni utilizzata come base militare dell'esercito statunitense. Una volta terminato il Louis Vuitton Trophy, il porto turistico e le nuove strutture ricettive sono pronte ad accogliere turisti e diportisti, offrendo loro uno dei più suggestivi scorci del pianeta.
Tornando alle regate, la entry-list dell'evento conta dieci team di altissimo livello. Tre di questi sono italiani, tutti con legittime speranze di vittoria. Azzurra, infatti, conta di ripetere l'impresa di Nizza, mentre Mascalzone Latino ha ben figurato nell'unica partecipazione al Trophy, arrivando in finale ad Auckland. Luna Rossa, invece, è all'esordio ma un pozzetto con Ed Baird al timone e Torben Grael alla tattica sono un biglietto da visita incoraggiante. A cercare di mettere i bastoni fra le ruote ai team di casa ci saranno i soliti kiwi di Emirates New Zealand, vincitori della scorsa tappa, e Bmw Oracle che torna nel circuito dopo aver conquistato la Coppa America. Occhio anche ad Artemis con Paul Cayard e All4One con Jochen Schuemannm, due team in costante crescita.
In questi giorni – ha detto Matteo Aguadro, prodiere di Azzurra – ci siamo ritrovati bene. Sono state sessioni difficili a causa del cattivo tempo. Ho perfino preso la scossa con un lampo, toccando il tangone in manovra sotto il temporale. Il campo è difficile, tanto vento ma anche tante bonacce”.