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mercoledì 30 settembre 2020

La prima è di Alinghi

Nel primo match della finalissima, il defender di Coppa America ha superato i padroni di casa, tagliando il traguardo con 22 secondi di vantaggio

FeB
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Auckland – Tanto vento ad Auckland durante il primo giorno di finali della Louis Vuitton Pacific Series. In alcuni momenti anche troppo, tanto da indurre il comitato di regata a sospendere il programma dopo la disputa del primo match, che ha sbloccato la serie (al meglio delle sette sfide) in favore di Alinghi.

Il defender di Coppa America ha tagliato il traguardo con 22 secondi di vantaggio su Emirates New Zealand, al termine di un duello su cui Dean Barker e compagni avranno tanto da rammaricarsi. L’equipaggio kiwi aveva praticamente chiuso la porta in partenza agli elvetici nei pressi della barca comitato, quando Barker, alla ricerca di arie migliori, ha chiamato improvvisamente la sinistra del campo di regata, permettendo agli avversari di non perdere velocità al momento dello start.

Il salto di vento auspicato, però, è arrivato a destra, favorendo lo scafo timonato da Ed Baird, bravo e fortunato nel resistere alla rimonta dei neozelandesi anche durante il primo lato di poppa. Una strambata, difatti, aveva portato il consorzio di Grant Dalton molto vicino agli avversari, ma un problema alla drizza dello spinnaker, apertasi accidentalmente, lo ha costretto a perdere secondi preziosi, chiudendo i giochi in favore degli uomini di Bertarelli.

“Li avevamo sotto controllo – ha detto Ray Davis, tattico di Emirates New Zealand – e li abbiamo lasciati per fare una partenza pulita. Aspettavamo un piccolo salto di vento a sinistra, ma la realtà non è stata dalla nostra parte. Peccato, ci avrebbe fatto avere il controllo completo della regata”. Al momento dell’arrivo nella baia di Auckland soffiavano circa trenta nodi di vento, decisamente troppi per scafi delicati come gli ACC5. “Siamo arrivati a 18 nodi – ha continuato Davis – una velocità preoccupante da fare con queste barche”.