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sabato 26 settembre 2020

Tutti i dettagli dell’evento

Secondo quanto dichiarato dal responsabile organizzativo Bruno Troublè, il circuito internazionale che vedrà regatare alcuni dei più grandi team velici intorno al mondo partirà il 7 novembre, in occasione della prima tappa di Nizza

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Parigi – Prende una forma sempre più concreta la Louis Vuitton World Series, evento organizzato dalla casa di moda francese che è stato presentato ufficialmente al pubblico ieri, a Parigi.

Secondo quanto dichiarato dal responsabile organizzativo Bruno Troublè, il circuito internazionale che vedrà regatare alcuni dei più grandi team velici intorno al mondo partirà il 7 novembre, in occasione della prima tappa che si disputerà a Nizza fino al 22 novembre. Ad affrontarsi in mare ci saranno dieci team. Otto di questi, tra cui Mascalzone Latino, Bmw Oracle, Emirates New Zealand, Joe Fly e Artemis, hanno già assicurato la loro presenza.

Uno dei due posti liberi rimanenti potrebbe essere occupato da Team Origin, mentre Alinghi e Luna Rossa probabilmente non offriranno la loro disponibilità. Per motivi diversi. Il defender di Coppa America non vede sicuramente di buon occhio questo evento, diretto concorrente alle sfide per la storica brocca (Bruno Troublè ha comunque dichiarato che il sindacato elvetico non ha opposto nessuna resistenza all’organizzazione); il sindacato di Patrizio Bertelli intende invece impegare tutte le proprie energie per lo sviluppo della campagna sull’STP 65.

Saranno sei o sette le tappe del circuito. Dopo lo stage di Nizza, si volerà a febbraio ad Auckland e, molto probabilmente, a maggio sarà La Maddalena la terza sede designata per ospitare la manifestazione. Le trattative con le autorità locali sono infatti a buon punto. Il format della competizione ricalcherà sommariamente quello della Louis Vuitton Pacific Series. Per ogni tappa sarà individuato un team ospitante, che dopo il round robin iniziale avrà diretto accesso alla sfida finale.

Le barche utilizzate per le regate saranno i vecchi ACC 5, quelli utilizzati nelle regate dell’ultima Coppa America a Valencia, a cui sono state apportate alcune modifiche per risultare pressochè identiche dal punto di vista prestazionale. Nelle tappe in Mediterraneo saranno usate le barche di Mascalzone Latino e Desafio Espanol; in Asia e Oceania, gli scafi impiegati saranno quelli di Bmw Oracle e Emirates New Zealand.