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lunedì 6 luglio 2020

Due chiacchiere con Maurizio Cossutti

Maurizio Cossutti è il progettista ufficiale della Bavaria e da poco è tornato a lavorare con Italia Yachts e altri cantieri, lo abbiamo incontrato per avere notizie di questi cantieri nel post lockdown

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Udine – Maurizio Cossutti è il progettista di tutti i modelli Bavaria e rappresenta con il suo stile la rinascita del cantiere tedesco. Oltre alla Bavaria, Cossutti, lavora per altri cantieri ed è un attento osservatore del mercato nel quale si muove. Lo abbiamo sentito per capire come si stanno muovendo i cantieri da lui serviti, oltre ad avere una sua idea sull’andamento del mercato nautico nel post lockdown.

SVN – Bavaria durante il lockdown non si è mai fermata e ha continuato a sfornare barche, voi, come studio di design, avete fatto lo stesso?

M.C. – Bavaria in realtà ha dovuto rallentare un po’ per via dei fornitori chiusi, ma non credo che siano rimasti indietro con la produzione. Noi abbiamo un po’ rallentato perché impossibilitati a muoverci, ma niente di importante i disegni sono andati avanti.

SVN – Quest’anno con Bavaria uscirete con un 38 piedi?

M.C. – Qualcosa intorno ai 40 piedi, se sarà un 38 o un 40 ancora non lo posso dire, voi sapete che i cantieri sono molto gelosi di queste notizie.

SVN – Sarà una barca sulla linea di quanto hai già disegnato?

M.C. – Sì, certo, avrà lo stesso family feeling degli altri modelli solo declinato in una misura più piccola e come già accaduto per il 42 sarà leggermente più performante dei modelli più grandi.

SVN – Lo presenteranno a Cannes o a Genova?

M.C. - Non so se faranno i saloni di Cannes e Genova, ma in ogni caso Bavaria solitamente presenta i suoi modelli a Dusseldorf a Gennaio.

SVN – Perché dici che non sai se faranno i saloni?

M.C. – Ci sono diverse voci che dicono che molti cantieri non andranno ai saloni e un Salone senza barche, non è un salone. L’associazione dei Superyacht, se non sbaglio, ha fatto già sapere che a Montecarlo a settembre i loro associati non ci saranno e tu te lo immagini un salone di superyacht senza superyacht? Credo che la situazione sia in divenire e che in questo momento sia difficile dire qualsiasi cosa. In ogni caso il Covid ha cambiato parecchie cose e credo che molte cose muteranno.

SVN – Senza saloni sarà un grande problema.

M.C. – Credo che alla fine le persone si abituano a tutto e si troverà un modo alternativo di interessarsi alle barche.

SVN – Oltre a Bavaria tu sei tornato a un tuo vecchio amore, Italia Yachts.

M.C. – Sì ho disegnato per loro il nuovo 14.98. Una barca in pieno stile IY che dovrebbe uscire quest’estate, massimo in autunno.

SVN – Tu hai disegnato anche per More, il cantiere croato.

M.C. – Sì ho disegnato tutti i loro modelli, il 55, il 40 e un terzo modello di cui non ti posso dire nulla.

SVN – Te lo dico io allora, è una barca intorno ai 50 piedi sullo stesso stile delle altre e sul quale il cantiere punta molta.

M.C: - Già sai tutto perché mi intervisti?

SVN – Perché faccio il mio mestiere. Dimmi, come vedi il mercato. In televisione e sui giornali si sente molto parlare di crisi fortissima, di una discesa del PIL da capogiro. Tu cosa vedi?

M.C. – Nel nostro settore tutta questa crisi non la vedo. Nessuno ci ha fermato gli ordini dei progetti, anzi ci pressano perché si arrivi il più velocemente possibile alla fine. Vedo che i cantieri vendono. Questo ora, poi può essere che a settembre ci ritroviamo al centro di una crisi terribile, ma per il momento non mi sembra.

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