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giovedì 29 ottobre 2020

Alla fine la spunta Rambler

La barca americana, timonata da Mendleblatt, pur giungendo sul traguardo con quattro minuti di distacco nei confronti dell'unità di Neville Crichton, è riuscita ad aggiudicarsi la prova in virtù del calcolo del tempo compensato

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Porto Cervo - E' servita soltanto la giornata di venerdì per decretare i vincitori finali della Maxi Yacht Rolex Cup. Sì, perchè ai venticinque nodi di scirocco capaci di generare un mare formato e un avvincente campo di regata tre giorni fa, è seguito un sabato di calma piatta che non ha permesso agli scafi di tornare in acqua per l'ultima regata.

In classe Racing vittoria a sorpresa di Rambler, che è riuscito a recuperare il punto di svantaggio nei confronti di Alfa Romeo. La barca americana, timonata da Mendleblatt, pur giungendo sul traguardo con quattro minuti di distacco nei confronti dell'unità di Neville Crichton, è riuscita ad aggiudicarsi la prova in virtù del calcolo del tempo compensato.

Tra i Mini Maxi ha affermato la propria leadership Numbers, tanto performante da lasciare piacevolmente impressionato il proprio timoniere, Ernesto Bertarelli: “E' una bellissima barca - ha detto il patron di Alinghi - e, se non ne avessi già altre, vorrei comprarla. E' velocissima di bolina e perfetta alle portanti. Siamo fieri del design della barca. Rolf Vrolijk è il nostro progettista e molto di ciò che abbiamo imparato con Alinghi nell'ultima Coppa America è stato introdotto in Numbers”.

L'ultima regata non ha infine mutato neanche le posizioni di vertice nelle classi Wally e Cruising, vinte rispettivamente da Magic Carpet 2 di Linsay Owen Jones e Ranger, la fedele copia del vecchio J-Class di Coppa America.