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martedì 27 ottobre 2020

I superyachts provano a portare la citta in mare

Barche che non hanno più nulla di marino ripropongono in mare gli orrori della città

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Montecarlo – I super e i mega yacht sono l’unico settore della nautica che in questa crisi, dopo un momento di calo, ha subito ripreso a crescere e che ora gode di ottima salute.

Barche che partono dai 7-8 milioni di euro per arrivare ben oltre i 200 milioni di euro.

In questo mondo i limiti sono molto labili e l’unica cosa importante è creare qualcosa di unico. Se poi questa unicità sia anche bella e marina è una priorità solo per pochi cantieri, per la maggior parte dei costruttori la priorità e quella di fare barche che si distinguono anche se solo per il cattivo gusto che le pervade.

Yachts che sembrano isole, barche che hanno garage per decine di vetture, campi da tennis, teatri, SPA, il tutto per una sola persona e i suoi ospiti.

Barche che spesso, una volta costruite, sono immesse nel mercato del charter perché mantenerle è una pazzia che neanche il più ricco dei paperoni spesso riesce ad accettare.

L’ultimo progetto, che probabilmente, tale resterà, visto che da un punto di vista della navigabilità non ci sembra avere le caratteristiche sufficienti a uscire da un porto, è questo mega catamarano con tanto di garage per sottomarino e elipista disegnato da Lujac Desaute, che più che a una barca somiglia a un palazzo per uffici del centro di una città europea trasferito sul ponte di una chiatta che dovrebbe somigliare a una barca.