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domenica 27 settembre 2020

Sabato il via, paura per Fekruna

La barca di Kevin Dingli è stata travolta da una tromba d'aria che ne ha causato il disalberamento, fortunatamente senza nessuna conseguenza per la salute degli uomini a bordo

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Malta – Quarantotto ore e sarà Middle Sea Race. La competizione organizzata dallo Royal Malta Yacht Club, che prevede una navigazione di circa 600 miglia intorno alla Sicilia con partenza e ritorno per la prima volta dal porto di Ta’Xbiex, partirà sabato prossimo a mezzogiorno.

In gara ci saranno ventitre scafi che ieri hanno testato barche e attrezzature in una regata costiera di warm-up lunga 15 miglia. Una prova che se da un lato ha messo in mostra l’ottimo stato di forma di Bella Mente, il Maxi di Hap Fauth che ha tagliato per primo il traguardo davanti a Luna Rossa, l’STP 65 di Patrizio Bertelli, dall’altro ha creato non poche paure per un incidente occorso all’equipaggio di Fekruna. La barca di Kevin Dingli è stata travolta da una tromba d’aria che ne ha causato il disalberamento, fortunatamente senza nessuna conseguenza per la salute degli uomini a bordo.

“Abbiamo visto la tromba d’aria – ha detto l’armatore di Fekruna – che si stava formando a una certa distanza. Era enorme. A un certo punto abbiamo strambato per allontanarci ma è tornata verso di noi. E’ successo tutto in un attimo. Quando l’impatto era imminente abbiamo mollato tutte le scotte, poi siamo stati travolti”.

Un episodio che conferma ancora una volta la reputazione di questa regata, battuta spesso da condizioni meteorologiche molto instabili e difficili da affrontare. Chi proverà quest’anno ad entrare nell’albo d’oro della competizione sarà senza dubbio Luna Rossa, con Torben Grael alla tattica, coadiuvato da Robert Scheidt. Per quest’ultimo, la Middle Sea Race rappresenta un ottimo banco di prova per allenare le proprie qualità in regate a medio-lungo raggio, dopo aver dimostrato tutto il proprio valore tra le boe olimpiche.

“La Middle Sea Race – ha detto - sarà la regata più lunga a cui io abbia partecipato. E’ diverso che regatare su un percorso a bastone. Bisogna gestire le forze e per questo motivo saranno determinanti le ultime cinquanta miglia, dove chi avrà più energia potrà conquistare la vittoria”.