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sabato 26 settembre 2020

A un francese il Gran Premio d'Italia

Depheremid-Trois ha completato il percorso in poco più di quattro giorni e mezzo di navigazione, infliggedo un ritardi di otto ore a Eva Luna

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Genova – Si è concluso all'alba di venerdì il Gran Premio d'Italia riservato alla classe Mini 6.50, che lo Yacht Club Italiano, organizzatore dell'evento, ha aperto sia agli scafi di serie che ai più performanti prototipi. A completare per primo l'impegnativo percorso di oltre cinquecento miglia – da Genova a Genova, lasciando a sinistra l'Ile du Levant, la Giraglia e Giannutri – è stato “Dephemerid-Trois”, portato dal binomio francese Le Roux-Le Vourch, che ha fermato i cronometri dopo poco più di quattro giorni e mezzo di navigazione, infliggendo un ritardo di ben otto ore a “Eva Luna” dei connazionali Joschke-Poujol.

A mezz'ora dal secondo classificato ha terminato la sua fatica “Speedy Bonsai”, il Prototipo di Caracci-Gardossi, ottimo terzo di una regata che ha potuto contare sulla partecipazione di quasi venti equipaggi. Migliore del raggruppamento riservato agli scafi di serie è stato “Monster”, dei tedeschi Mayer-De Cristofaro, alle cui spalle si sono piazzati “Jolly Roger” di Klein-Moresino e “Plach Coant” di Ravazzolo-Musso.