SVN logo
SVN solovelanet
martedì 20 ottobre 2020

Uomo mummificato - medico legale smentito dalla Clipper Race LMAX

Una barca della Clipper Race aveva trovato l’uomo mummificato il 30 gennaio scorso

Abbonamenti SVN
ADV
Isola di Mindanao (Filippine) - Ieri Solovelanet ha pubblicato i risultati dell’autopsia sui resti di Manfred Fritz Bajorat, lo skipper tedesco di 59 anni trovato mummificato sulla sua barca alla deriva il 29 febbraio scorso.

Il medico legale di Mindao nelle Filippine, asserisce che l’uomo è morto per infarto del miocardio acuto e che la morte sarebbe avvenuta circa una settimana prima del ritrovamento, asserzione che, visto lo stato di mummificazione del corpo, ha suscitato le perplessità di molti.

Oggi il Mirror on-line, quotidiano inglese, riporta la notizia che la barca di Manfred Fritz Bajorat, un Sun Magic 44 della Jeannau di nome Sayo, era già stata ritrovata il 31 gennaio scorso, ovvero tre settimane prima della supposta morte come stabilito dal medico legale di Mindao, dall’equipaggio del Clipper Race LMAX.

L’equipaggio di LMAX, uno dei Clipper Race impegnati nel giro del mondo, aveva trovato la barca in Pacifico e un uomo dell’equipaggio, come si vede in un video, si era gettato in acqua e aveva nuotato sino al relitto. Una volta salito a bordo aveva scoperto il corpo mummificato.

Lo skipper dell’LMAx aveva avvertito la US Coast Guard di Guam (Isola a est delle Filippine) e la Guardia Costiera di Falmouth nel Regno Unito.

Lo skipper della barca e l’organizzazione della Clipper Race non avevano ritenuto di avvertire i media per rispetto ai familiari dell’uomo all’interno della barca, preferendo che questi non venissero a sapere della morte di un loro caro dalle pagine dei giornali.

Quindi Manfred Fritz Bajorat il 31 gennaio era già deceduto e il suo corpo si era già mummificato, quindi si fa avanti di nuovo l’ipotesi del primo momento che voleva l’uomo deceduto diverso tempo prima del ritrovamento, ipotesi suffragata dal fatto che non si avevano sue notizie dal 2009.

Al mistero si aggiunge un altro mistero: perché l’US Coast Guard di Guam, informata dal LMAX che aveva anche fornito le coordinate del ritrovamento, non ha fatto nulla?