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martedì 20 ottobre 2020

Sottomarino russo soccorre barca senza benzina

Un sottomarino russo è emerso affianco a un’imbarcazione che aveva lanciato il mayday

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Sewerodwinsk (Russia) – L'esperienza che hanno vissuto cinque diportisti russi è degna del miglior film di 007.

Mar Bianco, nel nord della Russia, domenica 8 giugno, l’11 metri a motore “Barents 1100” sta cercando di passare una zona di bassa pressione, ma la barca rimane senza benzina e i motori si spengono.

I diportisti non hanno scelta e lanciano il mayday che viene subito ricevuto dal centro regionale di soccorso di Arkhangelsk il quale fa alzare in volo un elicottero e invia due motovedette, ma il mare si fa brutto ed è in peggioramento e la barca è lontana.

Gli uomini del Barent 1100 si aspettavano di vedere arrivare una delle motovedette in loro soccorso e non avrebbero mai immaginato di essere i protagonisti di un insolito salvataggio. Dopo circa tre ore dalla richiesta di aiuto, il mare vicino alla barca ha iniziato a bollire e da questo è emerso un enorme mostro nero, affianco a loro emergeva in tutta la sua imponenza un sommergibile nucleare della marina militare russa, il Voronezh.

Il centro di soccorso di Arkhangelsk aveva chiesto al Voronezh d’intervenire visto che era il mezzo più vicino alla barca in difficoltà e quello meglio equipaggiato per sostenere il mare che stava rinforzando.

Dopo aver fatto salire a bordo del sommergibile i cinque uomini, il comandante ha deciso di rimorchiare il Barents 1100 sino al punto d’incontro con il caccia sommergibili Onega, che gli stava andando incontro.

Le condizioni del mare, però, non hanno reso possibile il trasbordo degli uomini recuperati sul caccia sommergibile e questi sono dovuti rientrare a terra a bordo del sommergibile nucleare.

Il Barents 1100 è stato temporaneamente abbandonato alla deriva perché il mare non permetteva di continuare il rimorchio ed è stato recuperato più tardi quando il mare si è calmato.