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martedì 29 settembre 2020

Naufragano a 900 miglia da costa e la zattera è fallata

Due uomini, una donna e un cane, hanno dovuto abbandonare il loro 49 piedi e salire sulla zattera, la quale era fallata

FeB
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Bermuda – Una tempesta ha investito questa settimana la zona d’oceano al largo delle Bermuda. Venti molto forti e onde sopra i sette metri si sono accaniti per due giorni su di un 49 piedi, il Blue Pearl di proprietà di Leonard Rorke, di 55 anni di nazionalità inglese e di sua moglie, Lisa Rorke, di 50 anni. A bordo con loro c’era anche il ventinovenne Henri Worthalter di nazionalità belga e il piccolo Jack Russell, Terrier della signora Rorke.

Al secondo giorno di tempesta, la barca non ha retto, le paratie hanno ceduto e l’acqua ha cominciato a entrare velocemente da diverse falle. I tre non hanno potuto fare diversamente che mettere in acqua la zattera autogonfiabile e abbandonare la barca che stava affondando.

Leonard Rorke ha attivato l’Epirb, il cui segnale è stato prontamente ricevuto dalla Guardia Costiera Statunitense la quale ha coinvolto subito nelle ricerche dei naufraghi l'Automated Mutual-Assistance Vessel Rescue (AMVER). La catena AMVER si è messa in moto e una dopo l’altra hanno risposto alla chiamata: Capo Mathilde, una nave AMVER di 300 metri che si trovava a 80 miglia dal punto segnalato, Ouro Do Brasil, una nave AMVER di 180 metri che ha dichiarato un tempo di arrivo sul luogo della chiamata di 9 ore e la Tilda Kosan, una petroliera AMVER di 110 metri.

Mentre le navi avevano cominciato la lunga corsa verso i naufraghi, questi, come ha raccontato lo stesso Leonard alla Guardia Costiera, erano in serio pericolo. La zattera era molto vecchia e una volta che Leonard, sua moglie e il terzo uomo vi sono saliti sopra, ha cominciato a mostrare delle falle e delle rotture. Fortunatamente a bordo c’era il kit per le riparazioni. E’ quindi iniziata una corsa contro il tempo. I naufraghi dovevano continuare a fare riparazioni per non vedere affondare la loro unica speranza di sopravvivenza, mentre le navi navigavano in una tempesta con onde alte oltre 7 metri, venti a 40 nodi e una visibilità pessima.

La prima ad arrivare sul luogo del naufragio è stata la Tilda Kosan, il comandante della quale ha successivamente dichiarato che quello è stato un salvataggio particolarmente difficile a causa delle pessime condizioni del mare che rendevano molto rischioso l’avvicinarsi alla zattera.

Alla fine, grazie a una manovra particolarmente ben riuscita gli uomini del Tilda Kosan sono riusciti a caricare a bordo i naufraghi che erano rimasti sulla zattera per 18 ore.

“Solo grazie all’Epirb che era a bordo della zattera – ha dichiarato un ufficiale della Guardia Costiera americana, James Hines – il comandante del cargo è riuscito a trovare la zattera, ancora una volta si dimostra quanto possa essere importante avere a bordo un Epirb regolarmente registrato.”