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sabato 26 settembre 2020

Nauta 151, lo yacht nato in video conferenza

Alcuni lo chiamano Nauta 51 perché lo studio italiano Nauta Design ne ha progettato lo stile e gli interni, ma il suo nome, per il momento è ancora Project 405

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Alcuni lo chiamano Nauta 51 perché lo studio italiano Nauta Design ne ha progettato lo stile e gli interni, ma il suo nome, per il momento è ancora Project 405, ovvero il numero di progetto assegnatogli dal cantiere. Sconosciuto il proprietario di cui alla Royal Huismann, il cantiere che lo ha in costruzione, nessuno vuole parlare, se non per dire che questi è rappresentato da Nigle Ingram della MCM, uno studio specializzato nel seguire i grandi progetti in nome per conto dei loro proprietari.

Quello che si sa del Project 405 è che è una barca di design nata dall’unione di due studi, il primo Reichel/Puugh che ne ha curato le linee d’acqua e le appendici, il secondo Nauta Design che, come già detto, ha creato stile coperta e interni.

La barca è un concentrato di lusso e tecnologia, è il primo yacht al mondo ad essere nato in videoconferenza. I lavori durante il periodo Covid non sono stati interrotti: il cantiere, i disegnatori, il proprietario e i suoi rappresentanti hanno continuato a incontrarsi in videoconferenza.

La data del varo del Project 405 è prevista per il 2022, due anni che serviranno a realizzare uno scafo in alluminio e carbonio dotato di tutto ciò che può fare comodità e velocità.

Project 405 sarà una barca veloce cui l’armatore vuole fare lunghe navigazioni a vela, cosa testimoniata anche dalla decisine di montare un albero in carbonio panamax, dove il termine panamax significa che l’albero non supera l’altezza di 62,50 metri consentendogli di navigare sotto il nuovo ponte che attraversa il canale di Panama evitando di passare dall’Atlantico al Pacifico via Cap Horn.

Lo yacht potrà ospitare tra le 8 e le 10 persone e avrà altre 8 persone come equipaggio.