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mercoledì 23 settembre 2020

Nautica Italiana presenta il suo programma fieristico

Saranno tre gli eventi organizzati dall’associazione Nautica Italiana, outdoor e indoor

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Genova – Durante un’affollata conferenza stampa, i vertici della nuova associazione degli industriali della nautica, Nautica Italiana, hanno presentato il programma fieristico dell’associazione, programma di cui si è molto parlato nei mesi scorsi e che oggi viene mostrato con location e periodi di svolgimento. Si parla di tre diversi eventi da tenersi nell’arco dell’anno.

Protagonisti degli eventi di Nautica Italiana saranno il Porto Antico di Genova e la Fiera di Milano, due realtà con le quali Nautica Italiana, che oggi conta 61 aziende associate prevalentemente nel settore dei superyacht a motore, ha stretto accordi.

Il primo evento si terrà a Genova Porto Antico nella primavera del 2017 e sarà dedicato alla grande e media nautica. Un format che ricorderà quello del Salone di Cannes dove, come ci dice Lorenzo Pollicardo segretario di Nautica Italiana, la vela troverà la sua naturale collocazione.

Il secondo appuntamento si svolgerà alla Fiera di Milano a novembre, un vero e proprio Salone Nautico dedicato alla piccola nautica, agli sport acquatici e al turismo nautico all’interno della struttura fieristica della città.

Tra questi due appuntamenti, un terzo evento dedicato al glamour che si terrà in una località nota per la sua vita mondana come Capri o un porto della Costa Smeralda.

Con la creazione di eventi alternativi UCINA vede la sua egemonia sui Saloni Nautici minacciata. L’associazione di Confindustria trae la maggior parte delle sue finanze e della sua autorevolezza dalla gestione del Salone Nautico di Genova che, a questo punto, si verrebbe a trovare non uno, ma due competitor a livello fieristico.

Il primo, l’evento di Genova, per quanto lasci dei dubbi per quello che riguarda la vela, dubbi che si concentrano soprattutto sul periodo dell’anno in cui questo si dovrebbe tenere, potrebbe effettivamente attirare sia i produttori di Superyacht che da molto tempo chiedono la realizzazione di un salone primaverile, sia i produttori di barche a vela custom e semi custom, ovvero, buona parte della produzione italiana.

Difficilmente, invece, potrebbe risultare interessante per i grandi importatori dei cantieri di serie di barche a vela che guardano ai saloni nautici come un momento in cui o vendere le proprie imbarcazioni o, quanto meno, iniziare le trattative che porteranno alle vendite in corso d’anno. La collocazione temporale nella primavera inoltrata negherebbe a questi la possibilità di vendere barche consegnabili prima della stagione estiva.

Il secondo, il salone indoor a Milano, offrirebbe la possibilità di creare un evento stile salone di Dusseldorf in un quartiere fieristico di primo livello come quello dell’Ente Fiera di Milano, con delle strutture e un’organizzazione che sono anni luce lontani da quelle della fiera di Genova, ma che di contro richiederebbero da parte degli espositori un investimento decisamente più alto di quello che comporta la partecipazione al Salone Nautico di Genova.

L’annuncio dei nuovi saloni da parte di Nautica Italiana pone il mondo della vela davanti a una scelta. Cosa fare? Continuare a partecipare al Salone Nautico di Genova o spostarsi su uno dei due saloni proposti da Nautica Italiana?

Al momento l’UCINA ha dalla sua la tradizione del Salone Nautico di Genova, una fiera che esiste da oltre 50 anni e che negli ultimi anni ha fatto degli indubbi sforzi per diventare più attraente e efficiente. Nautica Italiana ha dalla sua la novità, un’offerta più moderna e internazionale che potrebbe proiettare le aziende italiane verso nuovi mercati.

Una scelta difficile che potrebbe avere gravi conseguenze su un mercato, quello della vela, che rappresenta una frazione del mercato totale della nautica italiana e che sicuramente non è al centro delle attenzioni di nessuna delle due associazioni.

Un’idea più chiara su quello che sarà il futuro dei saloni nautici in Italia la si avrà solo dopo che Nautica Italiana avrà tenuto i suoi due eventi principali nel 2017, quando gli operatori potranno giudicare la sua capacità organizzativa e la validità della sua visione. Sino ad allora, il giudizio su quale sarà l’associazione della nautica che dominerà il mercato nei prossimi anni deve rimanere necessariamente sospeso.

L’unica cosa certa è che in Italia il mercato non giustifica l’esistenza di più di un grande salone nautico autunnale e, al massimo, un secondo salone nella primavera, quindi è chiaro che se Milano avrà successo, Genova sarà destinata a chiudere e se, invece, la nuova iniziativa non riuscirà a mantenere le promesse fatte, sarà il salone lombardo a scomparire nel giro di qualche edizione e con questo, probabilmente, la stessa associazione che la organizza.

Una battaglia che vede gli operatori della vela nel doppio ruolo di spettatori e di potenziali vittime.