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Il dilemma della tempesta

I sette team procedono nella seconda tappa. Presto si trovaranno a dover decidere se affrontare la tempesta o tenersene lontani

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Oceano Indiano – E' passata una settimana dalla partenza della seconda tappa della Volvo Ocean Race da Città del Capo e ora i sette team partecipanti, che stanno passando la zona sud-est del Madagascar, nelle prossime 24 ore si troveranno a dover prendere una difficile decisione: affrontare l'annunciata tempesta tropicale e cavalcarla o tenersene lontani?

Se dovessero scegliere di “prenderla di petto” ci sarebbero tre possibili scenari. La flotta potrebbe essere catapultata a forte velocità verso Abu Dhabi, oppure potrebbero esserci rotture e danni a bordo, oppure una combinazione delle due.

Se invece dovessero decidere di tenersene lontani la barca e l'equipaggio non ne soffrirebbero, ma si potrebbero trovare molto distanziati, addirittura di giorni, da coloro che avessero deciso di correre il rischio maggiore.

La segnalazione di allerta di tempesta tropicale è stata lanciata dall'agenzia internazionale MeteoFrance, martedì sera e ha prodotto molta apprensione fra i velisti.

Sul fronte classifica, la leadership è occupata da Abu Dhabi Ocean Racing con lo skipper britannico Ian Walker, la cui strategia di spingersi più a ovest degli altri sembra aver dato i suoi frutti. Lo scarto sugli spagnoli di MAPFRE è estremamente ridotto, poco più di un miglio e mezzo.

Alle spalle dei due duellanti per la leadership gli altri equipaggi stanno tenendo il ritmo, con i franco/cinesi di Dongfeng Race Team, gli olandesi di Team Brunel, i giovani americani di Team Alvimedica con l'italiano Alberto Bolzan, Team Vestas Wind e le veliste di Team SCA che hanno ridotto notevolmente il distacco.

In uno scenario da monotipia le sette barche combattono e navigano a distanza ravvicinata, tanto che sono solo 18 le miglia che separano Abu Dhabi Ocean Racing in prima posizione dall'equipaggio femminile di Team SCA, in settima, che pure è stato costretto a una battuta di arresto a causa di un violento temporale.

La flotta si trova ancora a più di 3.500 miglia dal traguardo di Abu Dhabi, che dovrebbe raggiungere a metà dicembre, e ha coperto circa 1.700 miglia dalla partenza da Città del Capo, una settimana fa.