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lunedì 30 novembre 2020

Caos calmo, Team SCA si fa sotto

Solo le veliste di Team SCA godono di condizioni positive

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La flotta protagonista della quarta tappa della Volvo Ocean Race, partita lo scorso 6 febbraio dalla città di Sanya alla volta di Auckland, dopo alcuni giorni di aria sostenuta e forti velocità, è entrata in una zona di calma e avanza con difficoltà in un'area di venti leggeri e instabili che si estende per circa 150 miglia.

I sei team hanno subito una brusca battuta d'arresto e i navigatori sono chiamati a rispondere, ma le opzioni sono poche e le scelte difficili. Solo le veliste di Team SCA godono di condizioni positive e hanno ridotto drasticamente il distacco, continuando a macinare miglia sugli avversari. Poco più di 1.300 miglia all'arrivo ad Auckland, previsto per sabato 28 febbraio.

Il team guidato dalla skipper britannica Sam Davies ha optato per una tattica interessante, passando dall'est estremo alla posizione più occidentale della flotta, evitando almeno per il momento la bolla di bonaccia nella quale sono restati impantanati gli avversari. Nella notte, nello spazio di sole tre ore Team SCA ha guadagnato qualcosa come 20 miglia.

All'ultimo rilevamento la prima posizione è occupata da Dongfeng Race Team seguito da MAPFRE, Abu Dhabi Ocean Racing, Team Brunel e Team Alvimedica ossia cinque barche in sole 3,2 miglia. Sesto è l'equipaggio femminile di Tram SCA che nelle ultime ore ha ridotto drasticamente la distanza dagli avversari, e ora si trova a poco più di 15 miglia dai leader ma che fa registrare una velocità superiore ai sette nodi, quando Dongfeng Race Team avanza a un nodo scarso.

L'avanzamento dei sei team può essere seguito con lo strumento del tracker, la cartografica elettronica, aggiornata ogni tre ore al link: http://www.volvooceanrace.com o tramite le app per smartphone e tablet.