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domenica 22 maggio 2022
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Aperte le iscrizioni della 34esima Coppa America. Artemis c'è, e i neozelandesi?

Due le iscrizioni arrivate all'America's Cup Race Management. Praticamente sicura la presenza degli svedesi, incertezza invece sul secondo nome. Intanto Dalton esprime qualche dubbio sul progetto di Coutts

San Francisco – Aperte le iscrizioni alla prossima America's Cup. Nel week-end è partito il periodo di cinque mesi in cui gli sfidanti potranno presentare la propria domanda all'America's Cup Race Management. E, stando a quanto dichiarato da Iain Murray, presidente dell'ente indipendente che organizza l'evento, sarebbero già arrivate due richieste. Impossibile, al momento, rivelare i nomi dei sindacati interessati, almeno finchè non saranno appurate tutte le credenziali e garanzie richieste dal regolamento.

Pare praticamente certo, tuttavia, che una degli sfidanti sia Artemis, il sindacato svedese di Torbjorn Tornqvist che ha già indetto una conferenza stampa per l'8 novembre dove, con tutta probabilità, annuncerà la propria partecipazione all'America's Cup. D'altronde, la campagna di rafforzamento del team diretto da Paul Cayard in questi mesi si era fatta più consistente, con l'ingaggio di Terry Hutchinson come timoniere e Cameron Appleton nel ruolo di stratega. Velisti di fama internazionale e dal curriculum pluridecorato che saranno con Artemis già nella tappa di Dubai del Louis Vuitton Trophy.

Ancora incertezza, invece, sul nome del prossimo sfidante. Inizialmente, sembrava potesse trattarsi di Emirates New Zealand, ma le ultime dichiarazioni del patron Grant Dalton lasciano più di un dubbio a riguardo. “Senza una sede certa – ha detto – non possiamo permetterci di investire un centesimo.

E' fondamentale sapere dove si disputerà la Coppa, per sapere con quali sponsor intrattenere i principali rapporti commerciali. Faccio un esempio. Nella scorsa edizione Estrella Damm, un'azienda che produce birra in Spagna, era uno dei nostri main sponsor. Ma non distribuisce i propri prodotti negli Stati Uniti. Quindi, che interesse avrebbe ad affiancarsi al nostro team in un evento che si disputerebbe a San Francisco?”.

Dalton ha anche aggiunto che questa Coppa difficilmente porterà una riduzione dei costi. “Penso proprio di no – ha continuato – e Sir Keith Mills (numero uno di Team Origin, che ha già annunciato di non partecipare, ndr) ha detto le cose come stanno. Non sarà un evento più economico. Naturalmente si può rendere tale, ad esempio comprando i disegni di Bmw Oracle, un accordo permesso dal regolamento.

Ma chi lo farà non ha alcuna possibilità di vincere la Coppa. E noi non vogliamo soltanto partecipare. Quindi, potremo essere competitivi soltanto con un grande investimento”.

Rimanendo in tema di soldi, la procedura per iscriversi alla Coppa America prevede un versamento iniziale di 25 mila dollari. Quindi, entro luglio, i team dovranno versare due caparre per un totale di tre milioni di dollari. La quota di iscrizione da un milione di dollari andrà invece pagata entro il mese d'aprile del 2012. Sarà inoltre obbligatorio acquistare un AC 45 e partecipare alla America's Cup World Series, il circuito propedeutico che si terrà l'anno prossimo.

Qualora un team non si presentasse senza il consenso dell'America's Cup Race Management, in un primo caso non vedrebbe restituita una delle caparre versate e nel secondo sarebbe definitivamente espulso dall'evento.

© Riproduzione riservata

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