
A sostenere la sfida di Artemis sarà il Royal Swedish Yacht Club, uno dei circoli velici mondiali più antichi, che ha già partecipato a tre edizioni di Coppa America. “Siamo onorati – ha detto il commodoro Jacob Wallenberg – di essere al fianco di Artemis. Questo è un momento molto importante per il nostro circolo e la vela svedese. E anche per i giovani ragazzi, dato che questo progetto punta a essere per loro un punto di riferimento, dando un'opportunità di mettersi in evidenza”.
Per quanto riguarda gli aspetti tecnici della sfida, Artemis costruirà due AC 72, il cui progetto sarà curato da Juan Kouyoumdijan, l'architetto che ha realizzato Abn Amro 1 e Ericsson 4, gli scafi vincitori delle ultime due Volvo Ocean Race. L'obiettivo, dichiarato senza neanche troppa timidezza, è quello di imporsi nelle Challenger Series e provare a strappare la coppa dalle mani di Bmw Oracle. Una missione difficile ma non impossibile, in quanto sono anni che Artemis regata nei più importanti circuiti della vela agonistica (anche se non ha una grande esperienza nel settore dei multiscafi) con ottimi risultati. “Stiamo preparando questa sfida – ha detto Paul Cayard – da più di un anno. Con un protocollo definitivo e un bel vantaggio temporale rispetto agli altri challenger abbiamo una grande opportunità per affrontare una campagna vincente”.
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