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Coppa America, cosa successe nell’edizione del 1920

In attesa della 32esima edizione di Coppa America, che avrà luogo a Valencia in Spagna, vediamo cosa successe nell'edizione del 1920 a New York negli Stati Uniti

Torqeedo
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1920: l'America's Cup e il dopo guerra

Dopo l'edizione del 1903, il grande circo della Coppa America chiuse i battenti per oltre quindici anni: il mondo fu infatti squassato dalla Grande Guerra e gli inglesi, che degli americani erano allora gli unici sfidanti, avevano ben altri pensieri.

Ristabilita la tranquillità, Sir Thomas Lipton tornò immediatamente alla carica. Il magnate del the decise di far modificare il “Shamrock IV”, un J-Class progettato da Charles Nicholson sul finire del 1914. I lavori di ammodernamento furono eseguiti presso il celebre cantiere Camper e Nicholsons di Gosport, sotto l'attenta supervisione del suo disegnatore.

Affidata allo skipper William Burton, il gigantesco sloop prese il mare nel 1920, facendo prua verso gli Stati Uniti, dove ad attenderlo c'era il “Resolute”.

Figlio dell'estro artistico di Nathanael Greene Herreshoff, giunto alla sua quinta campagna di Coppa, il J-Class statunitense era armato da un consorzio di imprenditori membri del circolo difensore. Anch'esso era stato costruito nel 1914 e anch'esso venne sottoposo ad importanti lavori di ammodernamento.

Le regate si svolsero come sempre davanti alle spiagge di Long Island, sulla cui sabbia tornarono a vedersi migliaia di persone, desiderose di assistere al nuovo successo americano sui cugini d'oltre oceano.

Le cose però presero una piega inattesa: “Shamrock IV” si portò facilmente sul due a zero.
Il defender, condotto da un equipaggio evidentemente arrugginito, era goffo e impacciato, mentre lo sfidante, sebbene fosse decisamente più lento, sbagliava pochissimo, approfittando di ogni errore degli avversari.

Proprio quando la Coppa sembrava sul punto di cambiare mano, gli americani, guidati dallo skipper Charles Francis Adam II, ebbero un impeto d'orgoglio, portandosi sull'uno a due.

Anche il successivo “match ball” fu annullato e i due contendenti si ritrovarono per la regata decisiva.

Il distacco che gli americani inflissero ai britannici fu addirittura imbarazzante: “Shamrock IV” giunse sul traguardo con un ritardo di oltre diciannove minuti.
La vetrinetta del New York Yacht Club tornò a chiudersi: la Coppa era difesa ancora una volta.

Tornato mestamente in Inghilterra, Sir Thomas Lipton perse la sua proverbiale tranquillità allorquando si trovò davanti al “Shamrock IV” tirato a secco presso un cantiere di City Island.

Rivolgendosi a Bob Jacobs, proprietario della struttura, ebbe a esclamare: “Falla a pezzi e bruciala nel caminetto! Non voglio mai più rivedere questa barca”. Effettivamente, non ci rimise mai più piede sopra.

A mente fredda, Lipton ebbe poi a dire: “Abbiamo fatto del nostro meglio. Loro hanno vinto perché avevano uno scafo più veloce. Semplice!”.


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