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venerdì 27 novembre 2020

Clausola di nazionalità per la Coppa America

Grant Dalton, CEO del Team New Zealand, se dovesse vincere la prossima edizione della Coppa America, farebbe molti cambiamenti nel regolamento, tra questi introdurrebbe la clausola di nazionalità

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Auckland – Grant Dalton, CEO del Team New Zealand ha sempre avuto le idee chiare su come dovrebbe essere una vera Coppa America e in più occasioni le ha esternate. Ieri, in una chiacchierata con una giornalista specializzata del The New Zealand Herald, ha detto: “Noi siamo per una clausola di nazionalità degli equipaggi e per una riduzione sostanziale dei budget. Vorremmo vedere la gente vera partecipare alla Coppa America.”

Dalton pensa che i team dovrebbero essere espressione delle nazioni da cui provengono, a suo parere non si può definire americano un team come Oracle dove, di americani nell’equipaggio ce ne sono solo due, Rome Kirby e il tattico John Kostecki, o il team svedese Artemis dove di svedesi ce n’è uno solo.

Anche per quanto riguarda i budget richiesti Dalton non è mai stato tenero. In più occasioni il velista neozelandese ha dichiarato che la Coppa America non può essere il giocattolo di miliardari viziati. Second Dalton il budget necessario per partecipare a un’edizione della Coppa dovrebbe essere sotto i 20 milioni di dollari.