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domenica 29 novembre 2020

Flybus, l’autobus del futuro

Flybus, l’autobus del futuro
Flybus, l’autobus del futuro
Flybus, l’autobus del futuro

L’acquabus con foil entrerà in funzione in Svizzera e negli USA nel 2020

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Ginevra (Svizzera) – Dopo una partenza sulle montagne russe caratterizzata da momenti di grande speranza e acquisizione di quote da parte di società più grandi, la Seabubble, la start up svizzera specializzata nella creazione di acquabus su foil a propulsione elettrica, sembrerebbe essere decollata a veleggiare verso un futuro molto interessante.

La società, fondata da Alain Thébault e Anders Bringdal, sta finendo di sperimentare il primo acquabus nella versione da 12 passeggeri. Una versione di Flybus, questo il suo nome, è in grado di trasportare da una fermata ad un'altra sulle idrovie di cui molte città dispongono, 12 passeggeri a 40 nodi, e un'altra versione ne può trasportare 35 a 35 nodi.

I primi flybus dovrebbero entrare in servizio a Ginevra, in Svizzera, e in alcuni stati degli USA per l’anno 2020. La società prevede di costruire 5000 pezzi entro il 2024.

Uno dei problemi che il Flybus dovrà superare è rappresentato dai limiti di velocità. In molte città sui corsi d’acqua vigono posti limiti di velocità inferiori a quelli necessari al Flybus per decollare sui foil e senza decollo il suo consumo è troppo rilevante perché possa essere efficiente.

Sulla Senna, a Parigi, dove si sta studiando la possibilità di aprire delle linee di Flybus, il comune ha dovuto dare un permesso speciale al Flibus per superare i 18 chilometri orari da regolamento e arrivare sino a 40 nodi (circa quattro volte tanto).

Il costo di ogni unità è di 200.000 euro, cosa che, si teme, ne limiterà la diffusione.