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Porto Turistico di Roma sotto sequestro, 4 arresti

La Guardia di Finanza ha messo sotto sequestro diverse strutture del Porto Turistico di Roma a Ostia

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Roma – Era nell’aria già da qualche giorno e questa mattina presto quello che in molti si aspettavano e qualcuno sperava si è avverato, la Guardia di Finanza è arrivata al Porto Turistico di Roma sul litorale di Ostia e ha messo sotto sequestro una serie di posti barca, parcheggi e uffici amministrativi.

Contemporaneamente gli agenti hanno arrestato Mauro Balini, noto imprenditore romano e presidente del Porto Turistico di Roma e altre 3 persone tutte collegate a una serie di intrecci criminali che stanno venendo alla luce nell’ambito dell’inchiesta “Nuova alba”.

Mauro Balini è il nipote del più noto Vittorio Balini, morto nel 1999, un ex bagnino che era riuscito a fare affari milionari con i diritti di serie televisive come Dallas e Dinasty che vendette alle reti televisive di Silvio Berlusconi e che ha fatto grandi investimenti nel quartiere di Ostia.

Una leggenda romana vuole che Balini e Berlusconi abbiano firmato il contratto di cessione dei diritti su di una scatola di cerini.

Nell’estate del 2014 la Guardia di Finanza aveva iniziato a intercettare le telefonate di una serie di personaggi romani in seguito alla denuncia di minacce presentata dal nuovo direttore del Porto Turistico di Roma.

Intercettazioni che hanno portato sin da subito a capire quanto potesse essere profonda e devastante la corruzione che si annidava nel quartiere di Roma, Ostia, che aveva come epicentro il Porto turistico di cui Balini è il presidente.

L’inchiesta si intreccia a doppio filo con quella di Mafia Capitale e contribuisce a mostrare il livello di corruzione presente nel comune della capitale.

Gip, Balini terminale interessi crimine - "Si può plausibilmente ritenere che Balini sia il gestore delle attività economiche e finanziarie facenti capo a una delle strutture criminali insediate nel territorio di Ostia e che costituisca anzi il terminale, apparentemente legale, di quegli interessi criminali": lo scrive il Gip di Roma Maria Grazia Giammarinaro nell'ordinanza con cui ha disposto l'arresto dell'imprenditore Mauro Balini, presidente del porto turistico di Roma e di altre tre persone.

Esposito, plauso a Guardia di finanza - "Apprendo con enorme soddisfazione dell'arresto di Mauro Balini, il patron del porto di Ostia. Erano mesi che denunciavo le connivenze di questo imprenditore con la stampa locale (prona alle sue dichiarazioni e che persino questa mattina ha elogiato l'operato di Balini) e con le sedicenti associazioni antimafia che a lui si rivolsero per risolvere la questione Idroscalo incassando sul social network Facebook un 'ci penso io'. Sicuro di vincere contro la mano ferma di Alfonso Sabella perché nessuno per 30 anni lo ha mai contrastato. Ecco, la procura di Roma ormai ha ben chiari gli squilibri di questo complesso territorio chiamato Ostia. Un plauso dunque alla guardia di finanza per l'importantissima cattura di uno dei "boss" del litorale". Lo dichiara il senatore Stefano Esposito, Commissario per il PD di Ostia e neoassessore ai trasporti del Comune di Roma.