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sabato 31 ottobre 2020

L'Oceano su una barca di iuta

Un ingegnere francese è salpato negli scorsi giorni dal Bangladesh alla volta di Parigi. L'obiettivo? Esaltare le proprietà di questa fibra naturale, fonte di introiti fondamentale per la nazione asiatica

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Savar – Dal Bangladesh alla Francia, con una barca fatta di iuta. E' questo il viaggio, iniziato da pochi giorni, che vede protagonista un'ingegnere francese di 26 anni, Corentin Dechatelperron. Il navigatore è salpato dalla città di Savar a bordo di uno scafo di otto metri, chiamato Taratari (nel linguaggio locale, vai veloce). Il suo scopo è quello di sensibilizzare media e pubblico verso l'utilizzo di soluzioni eco-compatibili ed esaltare le proprietà della iuta, la fibra naturale che insieme alla vetroresina è servita per costruire la barca, di cui il Bangladesh è uno dei massimi produttori.
Il viaggio di Corentin sarà suddiviso in più tappe che lo porteranno a toccare le coste di Sri Lanka, Oman ed Egitto, prima di approdare in Francia tra circa sette mesi. La barca, disegnata dal celebre progettista Marc Van Peteghem, è dotata di pannelli solari, un sistema gps, un computer, un telefono satellitare e un motore con quaranta litri di gasolio.
A sostenere quest'avventura, numerose Ong, tra cui in prima fila la Friendship and Bengal Foundation, e diversi imprenditori.