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domenica 1 novembre 2020

Uomo cade dalla barca e non riesce a risalire

Brutta avventura per un uomo caduto dalla sua barca quando era in solitaria, si è salvato per miracolo

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Puerto Rico (Caraibi) – E’ stata una gran brutta avventura quella di Mr. Thompson al largo di Puerto Rico. David Thompson, armatore di 68 anni di un ketch di 15 metri con murate molto alte sull’acqua, il 5 marzo scorso ha passato una gran brutta giornata.

Caduto dalla sua barca, ha lottato quasi un’ora per risalirvi, ma senza successo, alla fine ha dovuto rinunciare e liberarsi della cintura di sicurezza, ritrovandosi solo in mezzo all’oceano.

David, dopo aver lasciato la moglie Donna, con la quale naviga solitamente, all’aeroporto dell’isola di St. Marteen, da dove la signora sarebbe rientrata nel Michigan, stava facendo rotta verso la Florida dove avrebbe lasciato la sua barca sino alla prossima crociera.

Il mare era gonfio, ma nulla di pericoloso. David, indossava il giubbotto salvagente come faceva sempre quando navigava da solo e la cintura di sicurezza che lo assicurava alla barca. Ad un tratto una grossa onda ha spazzato il ponte della barca cogliendo David in piedi in una posizione di equilibrio precario. L’uomo è stato lanciato fuori bordo e si è trovato in mare trascinato dalla sua barca che, con il pilota automatico inserito, continuava a viaggiare.

David non si era messo paura più di tanto, si sentiva sicuro, aveva il giubbotto ed era saldamente assicurato alla barca con una robusta cintura.

Ma la sua sicurezza che tutto sarebbe filato liscio, durò poco. Dopo i primi tentativi di risalire a bordo della sua barca che aveva la falchetta a quasi due metri sopra il livello del mare, si rese conto che non sarebbe stato un gioco da ragazzi. Non c’erano appigli e ogni volta che riusciva a tirarsi su di qualche decina di centimetri le onde che spazzavano le murate lo ributtavano in acqua.

In uno dei tentativi, con uno sforzo che gli tolse ogni energia, riuscì a portarsi al livello della falchetta, ma proprio mentre si preparava a compiere l’ultimo sforzo per riuscire a mettere un piede oltre il bordo della barca, cosa che avrebbe significato la salvezza, un’onda lo rigettò in acqua strappandogli il giubbotto salvagente.

A quel punto doveva prendere una decisione, continuare a farsi trascinare dalla sua barca sempre più a largo e diventare esca per gli squali, o liberarsi della cintura e rimanere solo in mezzo al mare senza nulla che lo aiutasse a rimanere a galla.

Calcolando che non aveva più le forze per altri tentativi di risalire a bordo, David decise di liberarsi della cintura.

A quel punto era solo in mezzo al mare, non gli rimaneva che nuotare e sperare di arrivare da qualche parte prima di morire di stenti o farsi vincere dall’ipotermia. Cercando di calibrare al meglio il consumo di energie, David iniziò a nuotare alternando la posizione a stella per riprendere forze al nuoto.

In sette ore riuscì a percorrere le 4,5 miglia che lo separavano da terra e ad approdare, quando ormai era notte, su di una spiaggia. Trascinatosi fino a un hotel in riva al mare, è riuscito a dare l’allarme.

David Thompson è stato ricoverato con un principio di ipotermia e di disidratazione, ma dopo 4 giorni le sue condizioni si sono normalizzate e ora è tornato a casa da sua moglie Donna.