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sabato 28 novembre 2020

Bogi vince la Mini-Transat e fa sognare la vela italiana

Ambrogio Beccaria porta l’Italia sul gradino più alto del podio della Mini-Transat

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Le Marin di Matinica (Maritinica) – Erano le 17 e 31 ora di Parigi, quando Ambrogio Beccaria ha messo la prua del suo Geomag, il Mini 5650 di serie numero 943, al di là del traguardo della Mini-Transat e davanti a lui non c’era nessuno.

Una vittoria storica ripaga la vela italiana per quella mancata per un soffio da Giancarlo Pedote nel 2013. Una vittoria, quella di Beccaria indiscutibile, un primo posto da vero fuori classe.

Primo alla prima tappa, quella che lo ha visto partire dalla Rochelle e arrivare a Las Palmas da solo con chi lo inseguiva perso nell’oceano, Ambrogio è ora primo anche alla seconda tappa quella che da Las Palmas lo ha portato, dopo 2700 miglia di oceano, a Le Marin alla Martinica nei Caraibi.

Nella Minitransat corrono due categorie di barche i Proto, barche sperimentali super sofisticate e molto costose e i Serie, barche che devono rispondere a delle limitazioni precise imposte per non far lievitare i costi e permettere una vasta partecipazione. Tra le due categorie c’è un abisso di tecnologia e non si era mai visto un Mini Serie che rincorreva da vicino il primo dei Proto come è accaduto in questa edizione con Beccaria che in più occasioni è arrivato vicinissimo a Francoise Jambou che conduceva la classifica dei proto.

Nelle ventidue edizioni della Mini-Transat solo tre volte era stato rotto il dominio francese di questa regata, Beccaria è il quarto uomo e il primo italiano di sempre a poter salire sul podio più alto di questa regata che è ormai considerata un prologo alle grandi regate d’altura intorno al mondo.

Ventotenne, milanese, oggi ingegnere navale, Ambrogio Beccaria è uno di quelli che ha talento, cervello e una visione positiva della vita, le tre cose messe insieme creano, quasi sempre, un atleta destinato alle grandi vittorie e noi siamo convinti che questo ragazzo che ha sbalordito gli stessi skipper francesi - “Penso sia il miglior marinaio che io abbia mai visto” questo è quanto ha detto Francoise Jambou, quando ieri è arrivato primo alla Minitransat nella categoria Proto riferendosi a Beccaria – abbia i numeri per portare la vela italiana a livelli , forse, non ancora raggiunti.

Amico di Giovanni Soldini, il quale lo ha aiutato insieme al suo team a preparare Geomag, la barca con cui ha conseguito questa splendida vittoria, Beccaria ha i numeri per raccogliere l’eredità dell’amico.