
Si era dunque pensato ad un falso allarme. Fortunatamente, la Capitaneria di Porto di Cagliari che coordinava le ricerche, non ha fermato l’attività di ricerca e soccorso e, studiando le correnti della zona, ieri 16 novembre a tarda sera, è riuscita ad indirizzare l’ATR42 da ricerca, sulle tracce dei naufraghi, sin tanto che questo è riuscito ad individuarli a 60 miglia a sud di Sant’Antioco in acque algerine.
Dall’Algeria sono partite due motovedette che però, per problemi ai motori sono dovute tornare indietro. Si sono allora mosse le motovedette della Guardia Costiera italiana, che, arrivati sul luogo, hanno trovato un barchino di 7/8 metri con 28 persone a bordo di cui una era morta.
I naufraghi sono tutti uomini provenienti dal Nord Africa, con tutta probabilità Algerini.
Questi hanno raccontato di essere in mare da diversi giorni. Le motovedette li hanno condotti a Sant’Antioco dove sono stati visitati dai medici e rifocillati.
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