Dovrebbero risalire al primo secolo d.C.. All'interno anche cinquecento anfore, che permetteranno di raccogliere importanti informazioni sull'evoluzione della biodiversità in Mediterraneo nel corso degli anni
Palermo – Eccezionale ritrovamento sul fondale di Panarea. Mercoledì, infatti, l'assessore ai Beni Culturali della Regione Sicilia, Gaetano Armao, ha annunciato la scoperta di due relitti di navi romane risalenti al primo secolo d.C., avvenuto tra il 24 e il 25 giugno. Le imbarcazioni perfettamente conservate, erano probabilmente dedite al trasporto di frutta e ortaggi e contenevano circa cinquecento anfore. Il ritrovamento è stato effettuato grazie a una collaborazione tra la Soprintendenza del mare e la Fondazione statunitense Aurora Trust. Le anfore ritrovate serviranno anche a raccogliere importanti dati sull'evoluzione della biodiversità in Mediterraneo. “All'interno delle anfore – fanno sapere dall'Ispra (Istituto superiore per ricerca e protezione ambientale) - sono stati ritrovati numerosi organismi marini a guscio calcareo, la cui analisi potrà definire alcuni aspetti relativi ai cambiamenti della diversità biologica nel tempo”.
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