
La scorsa notte i due, che percorrono una media di cento chilometri al giorno, hanno riposato ad Asanol. “Siamo molto stanchi e acciaccati – ha raccontato Matteo – ma con l'umore alto. Io ho un ginocchio dolorante che mi stando curando con un antico rimedio indiano, molto in voga anche da noi: ghiaccio e riposo. Almeno fino a questa notte, quando ripartiremo per evitare i quaranta gradi del giorno”.
Prima di iniziare questa lunga pedalata, Miceli e Schworer hanno partecipato all'Energy Conservation, un convegno organizzato dalla Petroleum Conservation Research Association, per spiegare i motivi e gli obiettivi della spedizione, la cui prima fase si è svolta dal 1 dicembre all'8 gennaio. In quel periodo, Miceli aveva navigato a vela tra Georgetown, Langkavi e Phukhet. “Gli impegni a Singapore e in Thailandia – ha raccontato Miceli - sono stati molto costruttivi. Abbiamo incontrato i ragazzi di molte scuole e con loro non abbiamo solamente parlato di cosa si può fare per migliorare il nostro ambiente. Siamo andati sulle spiagge per ripulire insieme e per mostrargli, concretamente, quali sono le conseguenze, almeno quelle visibili, di comportamenti irresponsabili”.
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