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lunedì 23 novembre 2020

La tassa sulla nautica fa flop

Dalle prime stime, l’erario ha incassato tra i 25 e i 28 milioni di euro sui 200 ipotizzati

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Roma – Il Governo aveva contato di incassare circa 200 milioni dalla tassa di possesso, ma era stato avvertito, i conti sono sbagliati, basati su informazioni sbagliate. Ora che iniziano ad arrivare le prime stime, si capisce che gli addetti al settore non avevano torto.

A fronte dei 200 milioni attesi, ne sono stati incassati per un totale che oscilla tra i 25 e i 28 milioni di euro. A fronte di una cifra così esigua la confusione generata dalla prima stesura della legge sulla tassa ha fatto scappare dalle nostre coste i super e mega yacht e indotto molte persone a lasciare i porti italiani per andare a cercare un pò di pace nei porti croati, greci, turchi e tunisini.

Il danno è calcolabile in diverse centinaia di milioni di euro. Viene da chiedersi perché, dopo che già Tremonti aveva abolito la tassa sulle barche perché il costo della riscossione era superiore al ricavato, si è tornati a proporre una nuova tassa. Per inciso, la tassa, se fosse stata fatta subito come nell’ultima versione, non avrebbe portato alcun danno e sarebbe stata giusta, anche se, più dannosa che utile, visto che, anche questa volta, oltre a tutti i soldi persi a causa sua, lo Stato dovrà spendere di più di quello che riceverà per poterla incassare.