
Ericsson 3 attualmente si trova ancora a Taiwan, in un cantiere dove sta ricevendo le dovute riparazioni. L’obiettivo del team scandinavo è quello di riprendere il mare il prima possibile, navigare fino a Qingdao, cogliere il quinto posto della terza tappa (le permetterebbe di ricevere quattro punti anzichè i due che spettano a chi non completa il trasferimento) e ripartire insieme agli avversari per Rio de Janeiro. Nel frattempo, il direttore generale Richard Brisius ha confermato come skipper Magnus Olsson, il velista svedese con sei VoR alle spalle, che ha sostituito già nell’ultima regata Anders Lewander.
Non vivono giorni migliori Telefonica Black e Delta Lloyd, che non parteciperanno neanche alla quinta tappa. Il primo sta addirittura facendo marcia indietro verso Singapore, dove ultimerà le riparazioni e sarà trasportato a Rio de Janeiro; il secondo è ancora a Taiwan, anch’egli in attesa di riunirsi alla flotta direttamente nella città brasiliana.
Si va, quindi, verso una In-Port Race surreale (in programma sabato 7 febbraio), con soltanto quattro barche in gara. Acquisisce, pertanto, un grande valore l’impresa di Green Dragon che in condizioni proibitive ha raggiunto Qingdao con le proprie forze, ha conquistato il quarto posto nella tappa, domani riprenderà ad allenarsi in mare e sabato sarà regolarmente in gara. Non importa con quale risultato; creerà in ogni modo un bel divario tra sè e tutti gli avversari con le ossa rotte.
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