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Cayard: “Un ente indipendente gestisca la Coppa”

In occasione del World Yacht Racing Forum, il velista statunitense ha apprezzato il lavoro di AC Managemente e ne ha chiesto più indipendenza

Torqeedo
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Montecarlo - Tra i numerosi dibattiti in programma nella prima edizione del World Yacht Racing Forum, uno dei più accesi è stato quello relativo al futuro della Coppa America. A scontrarsi sull'intricato futuro della storica brocca c'erano i principali protagonisti delle ultime cronache: da Brad Buttherworth, skipper di Alinghi, a Tom Ehmann, portavoce di Oracle, fino a Alessandra Pandarese, consulente legale di Mascalzone Latino.

L'intervento più interessante, nonchè quello in grado di riscuotere il maggior numero di applausi, è stato però quello di Paul Cayard, skipper storico della competizione: “Ormai non bisogna più parlare di Oracle e Alinghi - ha detto - ma del futuro dell'evento. Va gestito in un modo migliore, con regole giuste. L'introduzione di AC Management è stato un passo in avanti, ma dovrebbe acquisire più indipendenza e non essere gestito soltanto da un team”.

Cayard ha inoltre ricordato di avere proposto un'operazione simile già in tempi lontani. E neanche tanto sospetti: “Nel 1996 - ha concluso il velista - siglai un accordo con lo yacht club di San Francisco secondo cui, se avessimo conquistato la storica brocca, avremmo costituito un ente decisionale in grado di organizzare l'evento in maniera indipendente. Questa strada è ancora perseguibile, anche in un periodo temporale abbastanza ristretto”.

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