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lunedì 21 settembre 2020

Conrad rinuncia al suo terzo tentativo di fare il giro del mondo senza scalo

Sospetti danni strutturali hanno indotto lo skipper a rinunciare alla sua impresa

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Cadice (Spagna) – Lo skipper olandese Peter Conrad partito dai Paesi Bassi lo scorso 24 agosto per il suo terzo tentativo di girare il mondo in solitario senza scalo e senza assistenza a bordo del suo vecchio DEB33, un S&S a chiglia lunga degli anni settanta, si è dovuto ritirare a causa di sospetti danni strutturali.

Il giovane Conrad dopo aver disceso il canale della Manica tra bonacce e burrasche era giunto in Atlantico dove le cose erano andate molto meglio e il viaggio aveva iniziato a essere veramente molto piacevole, sino a quando, dopo un violento colpo di vento, lo skipper ha iniziato a sentire uno strano rumore all’altezza della base dell’albero sulla coperta dove questo poggia.

I rumori sono diventati sempre più forti, sino a quando Conrad non ha perso fiducia nelle possibilità della barca di riuscire a compiere il giro del mondo.

Inoltre l’acqua dei serbatoi era diventata non potabile a causa dell’inquinamento provocato da un additivo per la pulizia dei serbatoi aggiunto prima di partire. Questo ha costretto Conrad ad approvvigionarsi solo con il dissalatore manuale, cosa giudicata troppo pericolosa dal navigatore.

Rinunciato al suo viaggio Conrad ha riparato a Cadice dove controllerà la barca e poi farà ritorno nei Paesi Bassi.

A chi gli ha chiesto se ci sarà un quarto tentativo, Conrad ha risposto che forse ci proverà ancora, ma sicuramente non con il DEB 33 che lo ha tradito per tre volte.