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martedì 29 settembre 2020

Cammas vola, Consorte si ritira

Il transalpino su Groupama già oltre le Azzorre. Tante avarie, invece, costringono l'italiano a invertire la rotta verso la Spagna. Vento di Sardegna continua a comandare in categoria Rhum

FeB
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Oceano Atlantico – Emozioni a non finire nella Route du Rhum, regata transoceanica in solitario da Saint Malo a Point a Pitre, che vede impegnati più di ottanta skipper, suddivisi in cinque classi. Ritiri, paure e duelli hanno caratterizzato questi primi giorni di regata, al termine dei quali le barche più veloci, come i trimarani di classe Ultime, hanno già raggiunto le Azzorre, mentre quelle meno performanti sono impegnate ad agganciare gli alisei.
In categoria Ultime, riservata ai maxi trimarani, vola Franck Cammas e il suo Groupama. Lo skipper transalpino è passato a sud dell'arcipelago portoghese e conta un vantaggio enorme sugli inseguitori. Francis Joyon, secondo, e Thomas Coville, terzo dopo non esser stato premiato dalla scelta di passare le Azzorre a nord, si trovano a circa trecento miglia di distacco. Si è invece ritirato Sidney Gavignet, che con Oman Air Majan sembrava il più accreditato nel creare fastidi a Cammas. La sua barca ha disalberato e il velista francese è stato recuperato da un cargo.
Ha dovuto abbandonare la regata anche Bernard Quentin, dopo aver lamentato un dolore toracico. Trasportato in Spagna da un elicottero, ha ricevuto le cure necessarie in un ospedale di Burela, in Spagna. Le sue condizioni sono apparse subito meno gravi di quelle previste, anche se Quentin dovrà essere sottoposto a nuovi accertamenti a Rennes.
Ben più aperta, invece, è la lotta tra i Class 40 con Thomas Ruyant che precede di dieci miglia Samuel Manuard, seguito da Jorg Riechers e Damien Grimont. Marco Nannini con un Unicredit è ventunesimo, in attesa di agganciare gli alisei dopo un'estenuante bolina. A preoccpare lo skipper azzurro nelle ultime ore è stato l'autopilota, non perfettamente funzionante. Il problema sembra tuttavia essere stato risolto. Non ha avuto la stessa fortuna, invece, Davide Consorte, che al termine di una serie di avarie ha deciso di invertire la rotta e far ritorno verso la costa spagnola. Prima il gps, poi una perdita nel ballast posteriore destro, infine la rottura della drizza della randa hanno fatto desistere lo skipper italiano dal continuare la propria avventura. Un vero peccato perchè Davide aveva scelto di battere una rotta molto settentrionale e sarebbe stato interessante vedere se questa soluzione tattica avrebbe pagato.
Continua a condurre la categoria Rhum, invece, Andrea Mura con Vento di Sardegna. Anche per lo skipper sardo queste ore sono decisive. Si tratterà di agganciare il prima possibile il treno degli alisei e cominciare a navigare alle portanti. Attualmente, il suo vantaggio su Charlie Capelle e Pierre Yves Chatelain, rispettivamente secondo e terzo, è di poco inferiore alle dieci miglia. “Vento di Sardegna va a gonfie vele – ha raccontato Andrea - e fisicamente ho preso il ritmo giusto. Mi sono costretto a mangiare e ho fatto bene. Per quanto riguarda la regata è un momento difficile. I venti sono deboli e gli avversari hanno guadagnato qualche miglio durante la notte. Come pensavo sarà difficile tenere testa ai multiscafi che corrono nella mia stessa categoria, Vento di Sardegna è veloce, ma anche i trimarani potranno sfruttare al meglio le loro caratteristiche in questa fase e sarà dunque molto difficile contenerli. Per ora mi godo il primo posto e sono pronto a difenderlo in tutti i modi”.
Roland Jourdain su Veolia Environnement e Franck-Yves Escoffier su Crepes Whaou comandano, infine, rispettivamente nelle categorie Imoca e Multi 50.