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lunedì 28 settembre 2020

I malumori di Genova

Contrasti tra Ucina e Fiera di Genova nell'organizzazione del prossimo Salone Nautico Internazionale. Principale tema di scontro le tariffe per gli espositori

FeB
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Genova – Mare agitato in vista del prossimo Salone Nautico. Negli scorsi giorni, infatti, Ucina e Fiera di Genova sono stati protagonisti di un botta e risposta sull’organizzazione della prossima edizione, in programma dal 3 all’11 ottobre.
A innescare la polemica è stato Anton Francesco Albertoni, presidente dell’Unione cantieri e industrie nautiche che, comprando alcune pagine dei quotidiani locali, ha lamentato alcune inefficienze dell’ente fieristico sulla vendita degli spazi espositivi. Secondo Ucina, infatti, sarebbe un errore affittare ai cantieri gli ormeggi della nuova darsena durante i mesi non riservati al Salone. Secondo Albertoni la concessione degli spazi dovrebbe essere riservata soltanto ad armatori privati, così da non pregiudicare l’accesso delle aziende alla manifestazione. Una partecipazione che potrebbe essere compromessa anche dal rincaro delle tariffe per gli espositori di circa il dieci per cento.
In risposta, Piero Lombardi, presidente della Fiera di Genova, si è detto disposto ad adottare una strategia comune con Ucina nell’elaborazione di un piano tariffario per le aziende, ricordando però che il contratto firmato l’anno scorso con la stessa Unione cantieri prevedeva un adeguamento tariffario sia per la prossima edizione che per quella del 2010. Sul tema dell’affitto degli ormeggi nella nuova darsena nautica l’ente fieristico si è mostrato meno propenso ad accogliere le richieste di Ucina. Paolo Lombardi ha infatti spiegato che l’obiettivo dell’azione commerciale della Fiera è quello di fornire servizi nautici, fare cassa con attività compatibili e non interferire in nessun modo con le attività del Salone.